La 1º rivista digitale nata in Italia sulla tecnica del Carpfishing – 2011-2022
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Questioni di attimi

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Questioni di attimi

Questione di attimi

Molte volte pensiamo erroneamente che pescate memorabili si facciano solo passando molti giorni sulle rive di uno specchio d’acqua dimenticandoci che è tutta una questione di attimi, attimi vincenti.

                                                                

Come in tutte le cose la differenza la fa la progettazione, la conoscenza del luogo di pesca e l’organizzazione della pescata stessa. Bastano poche ore mirate a volte per avere più risultati che lunghe sessione improvvisate.

Hot spot

Ovviamente avendo poche ore di tempo la scelta dello spot e del luogo deve essere alquanto azzeccata. La nostra conoscenza del posto è fondamentale nella misura in cui dobbiamo sapere con esattezza dove stazionano le carpe. Da sempre mi hanno insegnato che i pesci li prendi se vicino alla tua esca ci sono. Questo concetto, quando peschi per poche ore, è quanto mai veritiero. Non avremo il tempo di aspettare che le carpe arrivino nel nostro spot, dovremo noi andare a calare l’insidia dove già loro sono presenti. In pratica si tratterà di pescargli in casa, ed è proprio qui che la nostra esperienza e il senso dell’acqua ci faranno capire dove stanno i pesci. Ostacoli sommersi, scalini, alberi in acqua e tutto quello che può rappresentare una zona di stazionamento o alimentazione saranno ottimi spot di pesca. Diverso è il discorso se nello specchio d’acqua preso in esame abbiamo iniziato una pasturazione preventiva, in quel caso potremo sperare che la nostra pasturazione porti pesci nella zona prescelta in modo che anche in poche ore potremo avere risultati. Molte volte, soprattutto in piccoli ambienti, le zone di stazionamento sono le stesse prese in esame anche per svolgere una pasturazione preventiva per essere sicuri che le nostre amiche carpe vadano ad intercettare le boilies e noi pescatori possiamo sperare di condizionarne l’alimentazione.

La pasturazione 

Questioni di attimi

La pasturazione in pescate veloci rappresenta un’arma fondamentale nel nostro sistema pescante. In poche ore dovremmo essere performanti ma non sfamare le carpe, attirare sulla zona di pesca molto pesce e attivare la curiosità nelle carpe fino a spingerle ad alimentarsi. Per questo per sessioni veloci ottime soluzioni sono rappresentate da method e pellet. Insieme a method e pellet metteremo frammenti di boilies e mescoleremo il tutto con acqua e additivi liquidi a piacere, corn steep liquor, aminoacidi, in modo da creare una vasta zona d’attrazione ma senza sfamare il pesce. L’azienda Carpfishing Estremo Baits mette in commercio ottimi Method mix a varie aromatizzazioni e diversi diametri di pellets anche da innesco, oltre ad ovviamente liquidi attrattivi.

Inneschi

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Questioni di attimi

Nella pesca in sessioni medio lunghe il mio pensiero tende sempre ad avere una boilie da innesco uguale alla moltitudine di quelle da pastura, questo perché ritengo che le carpe curiose siano le prime ad alimentarsi ma magari non proprio le più grosse. Nella pesca in poche ore quello che deve avvenire è esattamente il contrario, ovvero come innesco dobbiamo utilizzare esche ad alta visibilità, ad elevata attrazione. Pop up fluorescenti, omini di neve con una boilie intera e mezza poppy sopra, metà affondate insieme a metà pop up, tutti quegli inneschi che mai innescherei in sessioni lunghe trovano in poche ore di pesca il loro utilizzo. Nelle brevi sessioni devi prendere il primo pesce che arriva a contatto con la tua pastura, qualunque taglia sia, quindi più sei attrattivo più sei performante. Per questo motivo nelle pescate veloci pensare di rendere ancora più attrattiva l’esca con dip e gel è una pratica giusta dal mio punto di vista. Carpfishing Estremo Baits mette a disposizione del cliente sia Completer Diper, ovvero un dip che tende ad allargarsi a macchia d’olio sul fondale, sia il dip Target, ovvero un liquido che grazie alle sue particelle tende a salire in superficie in modo da formare una colonna d’attrazione anche alcuni metri sopra il nostro innesco. Tutto questo riesce ad interessare qualsiasi strato d’acqua vicino alla nostra esca in modo da intercettare molti più pesci di quanto lo farebbe un’esca non dippata.

Attimi vincenti

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Non importa il tempo a disposizione, la cosa che conta di più per noi pescatori è essere più performanti possibile. Questa pesca è nata per catturare carpe, farlo in lunghe sessioni o in poche ore non cambia lo spirito di questa disciplina. L’importante è esaminare i dettagli, capire gli specchi d’acqua, avere una strategia di pasturazione. Se seguiremo questi concetti sicuramente accarezzeremo carpe, grandi o piccole non so, ma sicuramente saranno pesci selvaggi e liberi, almeno per me.

Testo e foto di Alessandro Tumidei -sotto concessione di Carp&Catfishing-



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