La 1º rivista digitale nata in Italia sulla tecnica del Carpfishing – 2011-2022
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Boiles giganti

Big baits

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Big baits

 

 

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Da tanti anni nel mondo del carpfishing esiste una certà rivalità di pensiero tra chi afferma che con le boiles di piccolo diametro sia comunque possibile catturare carpe di taglia e non sia necessario quindi, utilizzare delle boiles grandi come palline da tennis.

Dove sarà la verità? Secondo la mia esperienza e per il mio modo di interpretare la pesca ed il carpfishing, non esiste una verità assoluta, ma a volte osare può portare a risultati inaspettati, anche se, una boile gigante sicuramente essendo più pesante risulterà più difficile da aspirare rispetto a una sua rivale da 24mm, ma questo, se leggerete tutto l’articolo è un problema risolvibile.

Entriamo più nello specifico.

Una boile da 36mm ready made ed il cui valore proteico sia superiore almeno al 28%  non è di certo facile trovarla in commercio, infatti la maggior parte delle boiles ready made non arrivano al 20% di contenuto proteico, questo non vuol dire che non siano catturanti ma solo che nel lungo periodo quasi sicuramente verranno scartate dal pesce. Questi dati sono presenti su diversi testi sull’argomento basta solo trovarli e leggerli. 

Come fare allora? due sono le strade che il carpista può intraprendere:

  1. crearsi le proprie boiles da soli, in questo caso occorre un minimo di attrezzatura casalinga ma soprattutto conoscere la materia “self-made” per non commettere errori o peggio esche che potrebbero danneggiare anche il pesce.
  2. Affidarsi ad una azienda innovativa che produce esche di qualità HNV ad alto valore nutrizionale diversa dalle solite.

L’azienda Mastodont Baits fa al caso nostro, ne ho già parlato in due video che vi invito a guardare, eccovi i link: primo link, secondo link.

Big baits

Per non allontanarci troppo dal tema dell’articolo vi dico subito che tutta la linea Mastodont Baits 36mm HNV ha la dicitura Hard and light edition, vediamo cosa significa. All’interno del mix sono presenti due ingredienti, il primo è un derivato del latte che permette di rendere l’impasto più elastico ed allo stesso tempo a lavoro finito produrre boiles con un rivestimento coriaceo quindi molto adatto a resistere a pesce di disturbo o gamberi killer. Inoltre come sappiamo il derivato del latte impiegato ha un ottimo apporto proteico e crea una rete di capillari o strade attraverso i quali la boile scambia le sue sostanze attrattive-nutritive con l’elemento liquido nella quale verrà immersa.

Il secondo ingrediente riferito alla parola “light” è la polvere di sughero che risulta di sapore neutro e che se impiegata nel corretto quantitativo non apporta nessun danno al pesce ed allo stesso tempo alleggerisce la nostra boile gigante da 36mm. 

Ma adesso vi starete chiedendo non sarebbe stato meglio impiegare una percentuale di pop up mix?

Per chi non conoscesse da quali materie prime vengono creati  i pop-up mix, secondo me è meglio utilizzare la polvere di sughero, un elemento naturale e che non comporta nessuna alterazione del binomio aromatico-gustativo della boile finale.

Detto questo, il mio consiglio è quello di osare sempre provando grossi diametri di boiles da 30mm a salire in modo da fare più selezione possibile, ma di farlo avendo la certezza di impiegare esche di qualità assoluta self-made o ready-made che siano.

Iniziate ad inserirle nel vostro spot in piccole quantità e nella stagione più idonea, almeno due mesi prima, per cominciare ad abituare le vostre amiche carpe.

Non mi resta che augurarvi in bocca alla big!!!!

Redazione Carpmagazine.it

 



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