Pasturazione versus corrente


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I metodi di pasturazione in corrente sono molteplici e tanti carpisti negli anni hanno proposto la loro soluzione. Premetto che occorre differenziare i metodi di pasturazione nei grandi fiumi in due grandi macro-categorie:

Pasturazione di precisione e quindi per sessioni lampo e pasturazione per sessioni di più giorni idonea a richiamare le carpe sullo spot evitando di essere mangiata dalla minutaglia presente, aspetto quest’ultimo trascurabile quando la temperatura dell’acqua crolla vertiginosamente.

Analizzeremo il primo aspetto e cioè la pasturazione in acque correnti di precisione durante le sessioni giornaliere o di poche ore. Una premessa doverosa è che qualsiasi forma di pasturazione sia essa di precisione o per creare un’attrazione sul lungo periodo risulterà inefficace con conseguente perdita di tempo e soldi, se non si è scelto il settore giusto dove improntare la nostra azione di pesca.

In presenza di forte corrente io consiglio di impiegare le classiche retine invece dei sacchetti in PVA, poichè il sacchetto anche per il suo stesso volume e conformazione sarà trasportato molto più facilmente e velocemente a valle rispetto alla retina che invece verrà subito attraversata dall’elemento liquido e quindi opporrà meno resistenza. Quindi realizzeremo a seconda della stagione in corso delle retine di forma cilindrica riempite con boiles spezzettate e grossi Pellets da 16mm, il tutto bagnato precedentemente con un cibo liquido di nostra scelta. Inoltre copriremo il piombo e il nostro innesco con le bait paste per potenziare ulteriormente il nostro sistema pescante una volta raggiunto il fondale. Questo naturalmente in Inverno poichè è il periodo più difficile per il carpista, in Estate il discorso cambia è si possono adottare tante soluzioni diverse.

Nelle pasturazione invece adatta a più giorni di pesca il mio consiglio è quello realizzare delle mattonelle di 15×15 cm composte dallo stesso mix con il quale realizzate le vostre boiles ma avere l’accortezza di inserire all’interno anche dei pellets e delle boiles spezzettate, in modo da avere tre differenti azioni

  1. puramente attrattiva data dalla pasta del mix stesso che sgretolandosi rilescerà la parte liquida producendo una scia olfattiva trasportata a valle dalla corrente.
  2. le boiles spezzettate che si saranno liberate, permetteranno nel lungo periodo di trattenere il pesce sullo spot.
  3. Infine i pellets inseriti agiranno nel breve periodo producendo frenesia alimentare nel pesce ma senza saziarlo.

Naturalmente ci occorrerà una imbarcazione per poter in tutta sicurezza depositare le mattonelle di mix o qualsiasi altra forma di pasturazione direttamente sugli spot prescelti.

Questa a mio avviso è la soluzione più idonea e veloce poichè nel momento stesso in cui realizziamo le nostre boiles avremo l’opportunità di mettere da parte un pò dello stesso mix per potenziarlo con pellets e boiles spezzettate oppure con granaglie miste a seconda di dove andremo a pescare e della temperatura dell’acqua il tutto nello stesso momento senza ulteriori perdite di tempo.

Non mi resta che augurarvi in bocca al lupo e buon lavoro!!

Autore Donato Corrente -www.carpmagazine.it-



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Informazioni su Donato Corrente

Il 1° Magazine del CarpFishing fondato e sviluppato da Donato Corrente, maratoneta, Istruttore di Triathlon, free angler, blogger ed articolista su Carp&Cat

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