Grande fiume: esche e presentazione rigs per il fiume Po   Aggiornato recentemente!


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In questo ultimo capitolo parleremo delle scelte tecniche da effettuare riguardo la tipologia di esche e la loro presentazione nei fiumi di grossa portata come il fiume Po.

Partiamo subito affrontando il primo punto, quali boiles preferire in questo specifico ambiente acquatico.

Se intendiamo produrci le boiles tra le pareti domestiche sceglieremo dei mix a base di pastoncini tecnici(la gamma robin red esistono diverse versioni, red factor, nectarblend, PTX, Sluis CLO per citarne qualcuno) dalla grossa granulometria al fine di facilitare la fuoriuscita delle sostanze attrattive soprattutto in acque con temperature basse abbinati a qualche derivato del latte come ad esempio le caseine o il caseinato di sodio ingrediente molto utile in questo periodo per creare le famose pastelle. In ambiente acquatico come il Po, di certo l’alimento naturale non scarseggia, quindi il mio consiglio è quello di offrire al pesce sicuramente un esca dall’alta digeribilità e che si collochi nell’acqua come un qualcosa di diverso dal vero cibo e che quindi abbia un profilo attrattivo-gustativo notevole. Largo uso delle spezie(grazie agli alcaloidi leggi qui)quindi che sembrano avere una marcia in più in questa stagione ma consideriamo anche la scelta di boiles fruttate e che quindi realizzeremo con aromi in base alcolica(fragola, pesca e arancia) la cui propagazione in acqua è assicurata anche con bassissime temperature ed idonee alle classiche sessioni flash. Meglio ancora se abbiniamo la nostra base birdfood al nostro fishmeal cercando di aromatizzarlo con appunto un aroma fruttato e qualche goccia di olio essenziale al pepe nero.

Inoltre, in questa stagione suggerisco di non affidarci solamente alle boiles ma di dedicare altri due inneschi alle granaglie scegliendo il fedele chicco di mais anche se in inverno la sua efficacia si dimezza rispetto alle tiger nut preferendo la versione black più ricca in zuccheri. Per l’ ultimo innesco invece utilizzeremo un pellet da 20mm.

Un’altra esca molto conosciuta e utilizzata dai pescatori al colpo è il bigattino che soprattutto in inverno quando le fredde temperature bloccano anche l’attività della minutaglia(tanto golosa di larve) può regalarci delle catture di rilievo. Innescheremo i bigattini su di un hair rig specifico realizzato utilizzando una particolare clip chiamata maggot clip. Quando pescheremo in fiume Po con le larve cercheremo di posizionare i nostri rigs in prismata e non in pieno canalone, quindi li utilizzeremo per il classico marginal fishing.

Una volta in pesca caleremo i nostri inneschi accompagnandoli con dei sacchetti in PVA riempiti precedentemente con dei pellet che a causa della bassa temperatura dell’acqua si scioglieranno abbastanza lentamente creando una intensa micro zona attrattiva intorno al nostro rig in alternativa realizziamo degli stringer con poche boiles da 12-14 millimetri poco saziante ma molto catturante. Avendo citato i pellets non posso esimermi dal consigliarvi queste tre tipologie prodotte dall’azienda Mivardi della quale sono il team manager per l’Italia e che serviranno per tre precisi scopi:

Il primo: Mivardi Rapid Pellets Turbo, un pellet da utilizzare come micro pasturazione intorno al nostro rigs ed ideato per cominciare ad agire da subito e quindi idoneo alle basse temperature dell’acqua. Questi pellets li bagneremo prima con dei cibi liquidi preferendo il tuna(tonno) liquid food o il devil squid sempre disponibili a catalogo Mivardi.

Il secondo: Mivardi Easy Cacht novità 2018, una linea di pellets che uniscono ad un profilo olfattivo-gustativo notevole ad una azione veloce nell’entrare in pesca e che va a completare già l’elevata efficacia della linea Mivardi Rapid Boiles Easy Cacht, disponibili anche questi in quattro diversi gusti: Garlic, Squid, Pinapple, Strawberry, tutti già disponibili in confezioni sigilllate di diverse quantità e diametri.

Il terzo: Mivardi Pellets Extreme, disponibili in tre versioni, Robin Red, Spiced Protein e Enzymatic protein, questi li utilizzeremo per l’innesco di almeno una canna delle tre. L’ Extreme Pellet Robin Red come anche gli altri due sono estremamente efficaci. Sono stati prodotti senza aggiungere nessun aroma chimico, poichè producono una forte scia attrattiva-olfattiva proveniente dagli ingredienti principali utilizzati nella loro miscela. La maggior parte degli ingredienti è stata estrusa a freddo per ottenere una perfetta digeribilità. Questi pellets sono selettivi ed idonei per i pesci di taglia poichè contengono concentrati di farine di pesce predigerite di altissima qualità, l’originale robin red della Haith’s e concentrati di proteine di origine animale e vegetale, lieviti. I pellets Spiced Protein invece sono ricchi di un ingrediente innovativo, un concentrato proteico di pesce predigerito CPSP90 e di un speciale additivo speziato. Anche questi privi di aromi ed adatti quindi anche per sessioni a lungo termine poichè non stancano mai il pesce. Infine abbiamo i Mivardi Enzymatic Protein che si basano sempre sul concentrato proteico di pesce predigerito CPSP90 e su farine di pesce pregiate e tutte predigerite.

Detto questo riassumiamo brevemente quanto detto qui sopra con questo semplice prontuario inneschi fiume Po:

  1. Prima canna, innesco con boiles self made realizzata con le indicazione di carattere generale indicate sopra oppure affidarsi alla linea Mivardi Rapid boiles Easy Cacht disponibile in quattro varianti e descritte qui.
  2. Seconda canna, innesco di granaglie preferibilmente tiger nut in versione black più ricca di zuccheri o altrimenti vanno benissimo anche le classiche magari ammollate nella melassa liquida.
  3. Terza canna, un pellet da almeno 20mm scegliendo tra le tre tipologie offerte da Mivardi.

Inneschi e presentazione rigs

Qui faremo subito una netta distinzione ossia per inneschi che andremo a posizionare in prismata rispetto a quelli lanciati in pieno canalone e quindi adotteremo le seguenti scelte tecniche.

Posizionamento rigs in prismata e comunque ad una distanza marginale:

  1. Eviteremo di utilizzare un leadcore poichè pescando a corta distanza e magari con corrente debole o moderata non ci occorrerà, inoltre potrebbe danneggiarsi facilmente causa presenza di rocce taglienti.
  2. Realizzeremo terminali con monofili in fluorocarbon e di 10-15 cm al massimo, questo perchè pescando in prismata sicuramente avremo presenza di sassi ed il fluorocarbon è sicuramente il materiale più idoneo, inoltre le carpe di solito in presenza di corrente debole o in giri d’acqua a mio avviso ispezionano meglio l’innesco e quindi terminali corti avranno sicuramente una marcia in più per quanto riguardo le proprietà anti-espulsione.
  3. Ami robusti a filo spesso, gambo medio e punta a becco d’aquila sono i più idonei montati con un classico line-aliner rig o D-rig. Inneschi di singole boiles da 18-20mm o tiger nut doppie o anche boiles da 15mm rivestiste da bait past.
  4. Utilizzeremo ovviamente una safety clip munita di un semplice elastico che potremo ricavare da una camera d’aria da bicicletta ed al quale agganceremo un comune sasso, questa scelta è obbligatoria sia per preservare la sicurezza del pesce e dopo anche per poter svincolare subito il nostro sistema pescante da eventuali ostacoli sommersi e permetterci di portare la nostra carpa a tiro di guadino.
  5. Il nostro sistema pescante lo inseriremo in una retina in PVA e non nei classici sacchetti riempito con i pellets descritti prima.

Posizionamento rigs in pieno i canalone su fondali piatti e di consistenza dura ad una distanza comunque non marginale ed in presenza di corrente da moderata a forte:

  1. Utilizzo di leadcore mimetici in versione elicopter rigs.
  2. Terminali realizzati con monofili dotati di guaina che elimineremo nell’ultimo tratto quello più vicino all’amo e dalla lunghezza di 20cm fino ad arrivare anche a trenta cm avendo l’accortezza di distribuire lungo il terminale della piccola pasta in tungsteno.
  3. Utilizzo di piombi piatti e dotati di grip.
  4. Utilizzeremo sempre ami con le caratteristiche descritte prima ma questa volta sceglieremo punte dritte a lama di coltello affilatissime per penetrazioni immediate. Blow back rig e blow out rig sono un must da utilizzare con inneschi snow man o singole affondanti da 24mm o boiles da 15mm avvolte nella bait past.
  5. Ricordiamoci anche l’uso delle past bait con le quali avvolgere il piombo o lo stesso innesco molto utili in questo specifico periodo

Donato Corrente Team Manager Mivardi Italia -www.carpmagazine.it-



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Informazioni su Donato Corrente

Il 1° Magazine del CarpFishing fondato e sviluppato da Donato Corrente, maratoneta, Istruttore di Triathlon, free angler, blogger ed articolista su Carp&Cat

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