I ceci

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Quando si parla di granaglie da utilizzare nella nostra pesca, si menzionano usualmente il mais e le tiger nuts, ma a mio avviso esiste una granaglia che è poco utilizzata e che invece per le sue caratteristiche che andremo subito a svelare può essere considerata alla pari delle altre se non addirittura superiore per certi versi.

I ceci rappresentano un esca davvero veloce ad entrare in pesca, posseggono una buccia porosa e una polpa che in acqua si comporta davvero egregiamente lavorando in acqua come una mini spugna e rilasciando segnali chimici naturali o aggiuntivi se avremo cura di prepararli con alcuni liquidi. Il loro peso superiore rispetto al classico mais torna a nostro vantaggio anche nelle pasturazioni per preparare un nuovo spot ed inoltre per la loro forma sferica possono essere benissimo innescati sul nostro hair rig proprio come se fossero delle boiles da 10mm sia in modalità prettamente affondante e sia abbinandoli ad una classica spugnetta galleggiante per presentazioni bilanciate o pop-up.

I ceci sono molto calorici, da cotti hanno ben il 6% di grassi e più di 100 calorie, contro l’ 1-2% di fagioli, lenticchie e piselli e contengono una discreta percentuale di acido linoleico e quindi possono essere considerati discrete fonti di grassi essenziali, inoltre sono anche una fonte di proteine, calcio, fosforo, potassio, sodio, magnesio e ferro. I ceci si trovano in commercio già cotti e pronti per l’uso, conservati in lattine o in vasetti di vetro nella loro acqua di cottura, oppure secchi in sacchi da ben 25 kg che rappresenta la scelta sicuramente più economica quando decidiamo di utilizzarli come prima granaglia per pasturare un nuovo spot.

Esiste anche la farina di ceci come molti sanno e magari già impiegano nei loro mix, ha un valore proteico che si attesta sul 26%, contenuto in grassi del 5% e in carboidrati del 54% ha la caratteristica di indurire parecchio l’impasto come quella di riso, quindi consiglio di inserirla non superando il 20% dell’intero mix. Personalmente l’ha impiego in mix speziati poiche ne esalta il gusto.

Riguardo la loro preparazione se dovessimo decidere di acquistarli secchi presso qualche consorzio, occorrerà lasciarli in ammollo per 10-12 ore almeno dopo di che li inseriremo in un classico pentolone come quello che utilizziamo per la preparazione del mais insieme con abbondante acqua che vada a ricoprire gli stessi almeno di quattro dita. In questa prima fase è possibile inserire gli additivi che si preferiscono oppure del classico zucchero. Personalmente io inserisco una piccola miscela di spezie dove sono presenti anche semi di finocchio. Quando vedremo che la superficie dell’acqua sarà ricoperta da schiuma bianca provocata dai gas della fermentazione ci prepareremo per la fase successiva.

Comincerà la loro cottura nella stessa acqua dove è avvenuta la fermentazione e l’assimilazione degli additivi aggiuntivi che abbiamo inserito, mescoleremo ad intervalli per tutta la durata della cottura che avverrà in un tempo stimato di un ora. Verso fine cottura prendiamone qualcuno per assicurarci che sia pronto, dovrebbe schiacciarsi stringendolo con due dita. Dopo averli lasciati riposare per almeno due giorni saranno pronti per essere impiegati in pasturazioni o semplicemente come innesco. Un ultimo consiglio è quello di provare questa granaglia sottovalutata, che può a mio modesto parere regalare delle belle sorprese semplicemente innescandola sul nostro rig!!!

Autore Donato Corrente

I ceci, una granaglia valida ma sottovalutata

I ceci, una granaglia valida ma sottovalutata



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