Aminoacidi conosciamoli meglio

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Un carpista che produce le proprie esche tra le pareti domestiche, oltre ad avere una sufficiente conoscenza dei vari ingriedienti e di come vanno miscelati tra loro per creare un’esca completa dal punto di vista attrattivo-nutrizionale, non può, a mio avviso, approfondire maggiormente il tema presente nel titolo di questo articolo e di come il ciprinide avverte e viene successivamente attratto da queste sostanze: gli aminoacidi.

Prima di affrontare e conoscere meglio gli aminoacidi  e le loro caratteristiche peculiari , spendiamo due righe riguardo: l’ importanza dell’olfatto nel ciprinide per individuare la nostra esca.

I due fori presenti sopra la bocca della carpa, permettono alla stessa di avvertire la presenza di cibo, le sostanze che inseriremo nel nostro mix e quindi non solo gli aminoacidi, andranno a ionizzare l’acqua provocando una variazione del PH, che influenzerà in modo positivo o negativo le reazioni nei confronti della nostra esca da parte del ciprinide.

Detto questo, veniamo al tema principale di questo articolo.

Gli aminoacidi sono circa 25 e sono molto importanti per il ciprinide, tra essi quelli maggiormente utili a noi carpisti sono:

lisina, metionina, valina, isoleucina, leucina, fenilanina, istidina, arginina, triptofano, taurina, tirosina, ma esaminiamoli singolarmente:

Lisina: permette l’assorbimento del calcio ed è un aminoacido essenziale, favorisce la produzione di anticorpi, enzimi, lo troviamo nella carne suina, germe di grano, lievito di birra, mais.

Metionina: un aminoacido fondamentale per la carpa, aiuta il fegato a metabolizzare i lipidi, inoltre partecipa nella sintesi di vitamina B12, la troviamo nel krill e nel granchio.

Valina: è indispensabile per produrre energia da cibi altamente proteici, rappresenta un valido aiuto alle funzioni nervose ed al coordinamento muscolare, lo troviamo in discrete quantità nella carne del pollo e nel salmone.

Leucina e Isoleucina: aminoacidi essenziali(molto usati anche dagli atleti)  sono utili per mantenere sano il tessuto muscolare ed epatico, li troviamo nel mais, arachidi, nocciole, carne e pesce, alga spirulina, isolato di soia, polvere di albume.

Fenilanina: altro aminoacido essenziale che è possibile trovare nell’ aspartame un dolcificante utilizzato nell’industria alimentare. Gli alimenti ricchi di fenilanina sono: il frumento, arachidi, lenticchie.

Istidina: aminoacido essenziale importante per la formazione di globuli rossi e bianchi, gli alimenti più ricchi sono le arachidi.

Arginina: aminoacido essenziale utile per la difesa immunitaria, è il precursore della creatina, inoltre può essere catabolizzato per produrre energia quando le scorte di glucosio scarseggiano. E’ contenuto nelle arachidi tostate, pesce, carne, uovo intero.

Triptofano: aminoacido essenziale contenuto nelle sardine, uova.

Taurina: stimola il metabolismo, ha funzioni antiossidanti, è possibile trovarlo in alte percentuali nelle uova, carni, pesce, latte.

Tirosina: aminoacido derivato della fenilanina e che permette di elevare lo stato di salute della carpa, presente in frumento, arachidi, sardine, caseina.

Ricordiamo che molto importanti per la carpa sono la lisina e la metionina che dovrebbero essere maggiormente introdotti nella sua dieta, inoltre dallo studio dei tessuti dei pesci, due delle sostanze maggiormente presenti e che rappresentano allo stesso tempo degli ottimi stimolatori d’appettito sono: la creatina e l’acido lattico (due acidi organici).

L’importanza degli aminoacidi come accenato prima è nel loro potere di ionizzare l’acqua circostante sia in acqua calda che in quella fredda, le carpe sembrano essere attirate da diversi tipi di aminoacidi a seconda della loro concentrazione e fonte. La cosa migliore da fare è quella di inserire più fonti aminoacidiche in modo da coprire tutte le possibili variabili, temperatura dell’elemento liquido, tipo di acqua acida o alcalina ecc. ecc..

Da ricerche effettuate in diverse università di tutto il mondo si é scoperto che alcuni amminoacidi non sono attrattivi anzi possono diventare repellenti nei confronti del ciprinide.

I più attrattivi da test effettuati su carpe Koi sono risultati essere gli aminoacidi L più stimolanti degli amminoacidi D sul sistema gustativo ed olfattivo dei pesci (risposte gustative ed olfattive nella carpa Koi giapponese, di Philip Barnard, aprile 2006).

Ricordiamo anche che occorre cuocere le esche esclusivamente a vapore e con tempi di cottura corretti poiché alcuni aminoacidi sono termosensibili e si degradano facilmente alle alte temperature come ad esempio la cisteina e il triptofano(Cornell University, Ithaca, NY).

Ma come dosare questi aminoacidi? Occorre avere in considerazione che ogni carpa a seconda dell’ambiente dove vive e quindi dal tipo di alimenti presenti in natura disponibili, avrà per forza di cose una deficienza di uno degli aminoacidi esaminati precedentemente. Questo è il motivo principale che ci porterà ad inserirne alcuni di diverso tipo all’interno della parte liquida del nostro mix.

Le carpe riescono a metabolizzare molto bene gli aminoacidi e questi ultimi in accoppiata con del classico sale permettono maggiormente di ionizzare l’acqua permettendo alle stesse di individuare con maggiore facilità le nostre esche.

Alcuni degli aminoacidi dei quali si è parlato prima sono disponibili a catalogo di diverse aziende del settore carpfishing e non solo in forma liquida ma anche in forma granulare. Per i primi il loro utilizzo classico è quello di inserirli nella parte liquida del nostro mix, riguardo i secondi possiamo impiegarli con soluzioni interessanti.

Ad esempio la metionina in polvere è possibile impiegarla anche direttamente nel nostro mix,  oppure  a fine cottura esclusivamente fatta a vapore,  passiamo le nostre palline ancora calde all’interno di un recipiente dove precedentemente avremo inserito qualche grammo della stessa. Una volta asciutte, noteremo sulle nostre esche una crosticina che in acqua sciogliendosi darà vita ad una nuvoletta davvero attrattiva.

Parlando di aminoacidi non possiamo citare anche un altro ingrediente che tutti i carpisti devono conoscere e che in accoppiata agli aminoacidi e qualche spezia può davvero fare la differenza in termine di attrazione e quindi catture: la betaina.

La Betaina ha delle spiccate proprietà antiossidanti ed è una sostanza che viene individuata con facilità dai recettori della carpa essendo molto solubile in acqua. Si trova in percentuali molto alte in creature marine, come nelle cozze della Nuova Zelanda (e non solo) famose tra i tanti carpisti che appunto utilizzano il Green Lipped Mussel. La betaina è un composto di ammonio quaternario (leggere su wikipedia cosa sono i composti di ammonio quaternario) e rappresentano dei veri stimolatori di carpe.

La betaina è un metabolita (un metabolita è il prodotto del processo del metabolismo, dopo che una sostanza è stata assimilata dall’organismo, subisce un processo di trasformazione che ha la funzione di rendere la sostanza assunta più facilmente assorbibile o eliminabile) della colina(sostanza organica classificata come nutriente essenziale.

Viene denominata vitamina J e talvolta è accostata alle vitamine del Gruppo B. È un costituente dei fosfolipidi che compongono la membrana cellulare e del neurotrasmettitore acetilcolina) e come altri metaboliti risultano essere molto stimolanti per le carpe.

Il Green Lipped Mussel è ricco di betaina è rappresenta insieme agli estratti di molluschi, aragoste, vongole e il krill un attrattore formidabile.

Da una ricerca sull’alimentazione delle carpe si è dimostrato che la betaina HCL è più stimolante della betaina pura per la presenza nella prima dell’acido cloridrico che esercità una maggiore variazione del PH.

Infatti il cloruro di sodio come la betaina HCL è un elettrolita e come abbiamo già detto nell’ articolo “Rilevazione elettrica delle boiles”, presente su www.carpmagazine.it sviluppa in acqua una debole attività elettrica che comunque risulta essere attrattiva nei confronti dei pesci.

La betaina esercita anche una forte attrazione a livello di palatabilità agendo direttamente sui recettori della bocca del pesce ed invogliandolo a consumare ripetutamente la nostra esca.

Le dosi che normalmente vengono inserite nel mix, variano dai 4 ai 6 grammi per 1 kg di mix secco ma si può arrivare anche ai 10 gr, anzi l’effetto sui pesci sembra migliorare soprattutto se affianchiamo alla betaina alcune spezie e miscele di aminoacidi da inserire nella parte liquida del mix come ad esempio la lisina e la metionina.

Insieme al sale o al glutammato monosodico ed a altri ingredienti, la betaina può aumentare l’efficacia delle nostre boiles se verrà ,ovviamente, impiegata nel modo corretto in mix formulati per essere cotti in massimo 60 secondi o non cotti del tutto e senza sovraccaricare l’esca con la conseguenza di un probabile rigetto da parte del pesce.

In commercio la si trova in forma granulare e nella versione liquida, a nostro avviso più performante, anche perchè in quest’ultima forma, è possibile creare dei dip davvero interessanti.

Una farina molto ricca di betaina è la farina di melassa, sarà un caso che il mix Fast&Furious presente su www.carpmagazine.it ne contenga 150 grammi.

Autore Donato Corrente –www.carpmagazine.it



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