Nylon o Treccia?

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La caratteristiche fondamentali dei due prodotti sono, una totale assenza di elasticità per il trecciato e l’allungamento invece del nylon. Ambedue hanno una loro precisa destinazione d’impiego e occorre quindi conoscere i pro e i contro di entrambi. La treccia è conosciuta fondamentalmente per non avere estensione e questo si traduce in un contatto diretto con il pesce, sia a pochi metri da riva, ma soprattutto risulta utile a distanze davvero ragguardevoli anche fino a 300 metri. Hanno un diametro, in base  al carico di rottura, nettamente inferiore a quello dei monofili e ciò ci permette di caricare i nostri mulinelli con tanti metri di filo in più. Con il pesce in canna, possiamo sentire con immediatezza gli spostamenti delle carpe  e le testate vengono percepite con un vigore superiore rispetto al classico nylon. Inoltre risulta essere indispensabile il suo uso in luoghi quali, canneti, ninfee e legnaie dove opera quasi come un rasoio. Tra gli aspetti invece più negativi abbiamo, che se lanciamo da riva e la treccia si incaglia sul fondo sarà irrecuperabile e dovremo quasi sicuramente tagliarla  perdendone magari diverse decine di metri. L’aspetto però più negativo e quello che  implica la possibilità di slamare le carpe, ancora in percentuale superiore per gli amur, poiché per la tensione costante che si viene a creare tipo un “tiro alla fune”si provocano  delle lacerazioni alla bocca dei pesci e quindi occore saper tarare ed utilizzare molto bene la frizione del proprio mulinello.

Il nylon invece possiede una buona elasticità e sia in ferrata che durante il combattimento ci permette di contrastare il pesce con maggiore sicurezza e con una alta percentuale di successo nel portare la carpa a guadino. In diametri importanti tipo 0,40 e 0,50 è possibile utilizzarlo con successo in zone ricche di ostacoli di natura rocciosa dove la migliore delle treccie si trancerebbe al primo contatto. Altro punto a favore del nylon è il fatto che affonda perfettamente al contrario della treccia e risulta anche essere invisibile in acqua. Pescando invece a lunga distanza è sconsigliabile l’uso del monofilo tradizionale, poichè quella sua estensione si tradurrà in un notevole ritardo nel comunicarci l’avvenuta abbocata, permettendo al pesce di avere tutto il tempo di rifugiarsi nel primo ostacolo che trova.

Per finire consiglio di utilizzare ambedue i prodotti in base allo speccho d’acqua che vorremo affrontare ed alla distanza alla quale posizioneremo i nostri inneschi.

Due mulinelli caricati con una treccia fluo da 0,23mm ed uno caricato con nylon 0,35mm


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