Binomio Vincente

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Il successo nelle sessioni veloci è il frutto di due elementi fondamentali: la scelta del settore migliore e l’utilizzo di materie prime, nel nostro caso le boiles, di altissima qualità.

 

La scelta del settore

 

thumb_P1030382_1024Rechiamoci sulle sponde e cerchiamo di non fermarci nei soliti spot frequentati da tutti e ormai bruciati a causa degli svariati chilogrammi di esche, tante volte di pessima qualità, gettate spesso senza senso. Non facciamoci spaventare dalla folta vegetazione e cerchiamo di non essere pigri quando per raggiungere la postazione occorre fare un piccolo tragitto a piedi, un pò di moto fa sempre bene. Talvolta dietro una serie di selvaggi cespugli o di tortuosi sentieri si nascondono gli spot migliori dove le carpe si sentono davvero protette e non hanno mai visto un rig. Osserviamo, dove presenti, ostacoli semi sommersi, giri d‘acqua e sponde ripide quasi a formare una tettoia sull’acqua e scattiamo anche qualche foto, che ci permetterà più tardi, di ricordare l’hot spot trovato.

 

 

 

Quale attrezzatura scegliere

 

SAM_0152Una volta trovato il posto giusto magari poco frequentato o addirittura vergine, non ci resta che scegliere l’attrezzatura specifica che ci permetta di raggiungerlo senza dover fare una grande fatica. Sceglieremo una tipologia di canne composte da più sezioni e dalla lunghezza compresa tra i 3m e i 3,60m oppure opteremo scelta consigliatissima per delle canne 9 o 10 piedi. La comodità delle canne in più sezioni è che smontate e riposte nei loro tubi in cordura occupano davvero pochissimo spazio (da 60-70 centimetri) senza rinunciare ad una buona azione parabolico-progressiva utile per sfiaccare le nostre prede.  I mulinelli devono avere una grande forza nel recupero per non permettere alle nostre carpe di rifugiarsi nel primo ostacolo disponibile. La bobina sarà riempita con dell’ ottimo nylon dello 0,30 – 0,35mm di diametro. Porteremo con noi anche una piccola borsa tipo quella che utilizziamo per il nostro computer portatile ma con alcune sostanziali differenze, come quello di avere un tavolino integrato e piccoli e medi scomparti dove potremo alloggiare comodamente la minuteria essenziale. A corredo porteremo con noi un guadino con il manico in due sezioni che infileremo in una comoda sacca insieme alla rete, due picchetti, un treppiede per alloggiarvi una macchina fotografica e per finire l’indispensabile materassino a piscina che ci agevolerà nel momento della foto è verrà sicuramente apprezzato dalla nostra amata carpa.

 

Esche di qualità, Pasturazione ad azione veloce e di precisione

 

thumb_P1030386_1024Conoscere come le carpe si comportano durante le stagioni e quindi, il loro metabolismo, risulta essere fondamentale  per riuscire ad avere qualche possibilità in più nell’intento di raggiungere il nostro obiettivo, catturare almeno un esemplare. L’ Autunno è uno dei migliori periodi per insidiarle poichè le nostre amiche baffute si alimenteranno in modo maggiore ricercando alimenti dall’alto valore nutrizionale per prepararsi all’arrivo della stagione fredda dove la presenza di cibo risulterà inferiore.

Per questo scopo, questa volta, abbiamo deciso di provare e quindi testare sul  “Grande Fiume” le nuove boiles dell’azienda “Natural Food Carp”, le cui info le potrete leggere a fondo articolo, ed in particolare questa volta è stata utilizzata la linea ready made da 20mm “Poseidon” perfettamente bilanciata, altamente proteica e facilmente digeribile. Questa boilie viene accettata come alimento grazie all’alta percentuale di estratti presenti, contiene una base di farina di pesce LT alla quale è stata aggiunta farina di krill e di kelp che rendono la boilies unica nel suo genere. L’uso dell’estratto GREEN LIPPED MUSSEL (oltre il 10%) inoltre rende questa boilies ideale in quegli ambienti dove le cozze sono alla base dell’alimentazione delle carpe. Non è tutto poiché come scritto direttamente sulla confezione all’interno delle nostre boiles troviamo anche una percentuale calibrata di due aminoacidi: la lisina e la metionina. Riassumendo, la composizione della linea ready made Poseidon è: Farina di frumento, Farina di mais, Farina di soia, Farina di lupini, Uovo in polvere, Farina di pesce LT, sale, idrolizzato di GLM(Green Lipped Mussel), Farina di Kelp, Conservante, Lisina, Metionina, Colorante alimentare.

thumb_P1030392_1024I suoi valori nutrizionali si attestano sulle seguenti percentuali: Proteine grezze 27%, Lipidi Grezzi 10,30%, Fibra Grezza 1%, Ceneri Grezze 3,60% Carboidrati 32,60%.

Ritornando al discorso relativo alla presenza della lisina e della metionina all’interno delle boiles ready made Poseidon, come mai sono stati scelti proprio questi due?, poichè da ricerche scientifiche si è scoperto che la lisina e la metionina aminoacidi essenziali debbano essere maggiormente introdotti nella dieta del ciprinide. Ricordiamo inoltre ai nostri lettori, che l’importanza degli aminoacidi è nel loro potere di ionizzare l’acqua circostante e che le carpe sembrano  essere attirate da diversi tipi di aminoacidi a seconda della loro concentrazione e fonte.

Ricordiamo inoltre che le esche Natural Food Carp vengono confezionate con una  moderna tecnologia in sacchetti in alluminio e in atmosfera modificata (FRESH SYSTEM) che aiuta a preservare la qualità e la naturale freschezza del prodotto.

Il terminale utilizzato durante la sessione è stato creato impiegando uno snow-man su un mini D-Rig composto da una singola boile ready made della linea Poseidon nel diametro 20mm ed una Pop Up White Poseidon – Pop up bianca da 15mm aromatizzata alla cozza perfettamente  bilanciate con le nostre Poseidon. La montatura scelta è stata una semi scorrevole.

thumb_P1030395_1024Quando non possiamo permetterci come nel nostro caso di pasturare uno spot sistematicamente e per più giorni dobbiamo sfruttare il poco tempo a nostra disposizione per creare vicino ai nostri rig una zona attrattiva a 360°. Per fare questo utilizzeremo gli stick che si costruiscono per mezzo di una rete stretta avvolta su di un tubo in plastica nel quale inseriremo sfarinati di vario tipo, boiles spezzettate, granaglie, pellets e tutto quello che la nostra fantasia ci suggerirà. Cercheremo di prepararne una decina, anche se per una sessione lampo(dalle cinque alle sei ore) ne porteremo con noi solamente tre o quattro, i rimanenti potremo tranquillamente congelarli per una pescata futura. In accoppiata agli stick prepareremo sempre a casa alcuni piccoli stringer con quattro o cinque boiles che verranno legati direttamente sull’amo o attorno allo stick stesso. La parte rimanente del composto possiamo utilizzarlo anche per creare delle palle di pastura che inseriremo in sacchetti di PVA da legare successivamente all’amo. Una volta collegato lo stick e lo stringer sul terminale lanceremo la nostra insidia che verrà recuperata solo una volta a metà sessione. Raggiunto il fondo la retina si scioglierà lentamente rilasciando tante particelle attrattive intorno al nostro innesco. Questa volta però abbiamo impiegato dei semplici sacchetti in PVA all’interno dei quali abbiamo inserito le nostre Boiles Poseidon precedentemente tagliate a metà ed inumidite con betaina liquida di casa Natural Food Carp e spolverate con della metionina in polvere Natural Food Carp. Consiglio anche l’ uso del relativo pellets Natural Food Carp Milky&Betaine ricchi in proteine ed microelementi facilmente assorbibili.

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All’ interno del sacchetto in PVA abbiamo infine inserito il nostro terminale creando così un tranello perfetto da dover solamente posizionare sul fondale dello spot prescelto. La metionina in polvere è possibile impiegarla anche direttamente nel nostro mix,  oppure  a fine cottura esclusivamente fatta a vapore,  passiamo le nostre palline ancora calde all’interno di un recipiente dove precedentemente avremo inserito qualche grammo della stessa. Una volta asciutte, noteremo sulle nostre esche una crosticina che in acqua sciogliendosi darà vita a una nuvoletta davvero attrattiva.

La prossima volta parleremo della seconda linea ready made di casa Natural Food Carp  chiamata: Red chilli Liver.

 

Mimetismo e comportamento sulla sponda

 

P1030374Concludendo il nostro percorso non possiamo non parlare di un ultimo aspetto che da qualcuno potrà essere considerato meno importante e che invece è da ritenersi alla pari degli argomenti citati prima. SeSAM_0156 adesso conosciamo un posticino davvero riservato dove siamo gli unici tranne le carpe a conoscerlo, cerchiamo nel limite del possibile di arrivarci con discrezione facendo meno rumore possibile e vestendoci con colori che s’integrano con la vegetazione circostante. Con questo non voglio dire che ogni volta che andremo a pesca dobbiamo vestirci da rambo ma evitiamo colori accesi poichè potremo una volta arrivati sullo spot avere la fortuna di osservare le carpe proprio lì, vicino alla sponda, sotto qualche cespuglio che protende in acqua e il mimetismo è d’obbligo. Dopo aver montato le canne e collegati i terminali con i rispettivi inneschi procederemo nel lanciarli proprio sotto i nostri piedi con un movimento accompagnato per non produrre più rumore del necessario. Lasceremo le esche in pesca per tutte le cinque o sei ore, al limite recupereremo a metà sessione per rinnovare le esche, gli stick o i sacchetti in PVA. A questo punto siamo quasi alla fine dell‘opera non ci resta che sederci aspettando che la nostra attenzione venga catturata dal flettersi deciso di una delle due canne.

Testo e Foto di Donato Corrente –www.carpmagazine.it– Si ringrazia l’ azienda Natural Food Carp  per i prodotti forniti-

INFO AZIENDA: 

Natural Food Carp s.r.l. Via Martiri di Cervarolo, 74/10 – 42122 Reggio Emilia (Italy) Rif. Commerciale: +39.348.6044620 – www.naturalfoodcarp.com – info@naturalfoodcarp.com



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