Canali Veneti

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100_2223Il canale è uno degli ambienti da pesca che più preferisco, perché, per me rappresenta sia libertà e soprattutto sfida.

 Il Naviglio del Brenta, un canale in provincia di Venezia, inizia il suo percorso da Stra e sfocia nella laguna Veneta. Esso,infatti fa parte del sistema di fiumi e canali che fin dai tempi antichi collegava le città venete fra di loro e la laguna di Venezia. Il naviglio del brenta è un canale navigabile tra le Ville Venete. Esso viene attraversato spesso da battelli turistici. Questo spot, abitato da svariate specie ittiche è ancora abbastanza ricco di pesce, anche se, ultimamente è vittima di pesca di frodo.

 In queste acque la taglia media delle carpe si aggira sui 5-6 kg, la vera sfida che ogni sessione mi trovo ad affrontare è quella di riuscire ad incappare negli esemplari più grossi ovvero quelli dai 10 kg in su, cosa non assolutamente facile.

013Questi piccoli ambienti sono dei veri e propri angoli di paradiso, immersi nella cornice delle ville venete. Il canale, nel periodo primavera/estate viene attraversato di giorno da barche e battelli. Invece di inverno la navigazione viene sospesa.

Personalmente in questi periodi dell’anno preferisco iniziare a pescare nella tarda serata fino alla mattina successiva in modo da ovviare questo problema dei battelli. Certo per sessioni cosi brevi molte volte la chiave del successo può essere una pasturazione preventiva. Quasi sempre, quando faccio queste sessioni lampo pasturo una settimana prima lo spot tutte le sere con delle palline concepite per la pasturazione  di diametro 20 mm della linea Betackle, come ad esempio le ECO-FISH, ovvero palline da pastura.

Terminali molto semplici che da molti sono snobbati ma invece a me hanno sempre regalato ottime soddisfazioni.

11045667_886681698061728_407698295_oIn bobina un nailon dello 0.38 o 0.40 è la scelta ideale per affrontare le “mie” acque. Uno spezzone di circa 50 cm di leadcore per non avere problemi con i piccoli sassi presenti sul fondo. Come terminaleuna treccia sulle 35 libre, su cui monto un semplicissimo nodo senza nodo con un buon amo di una misura compresa tra il 4 e 2 è ottimo visto le bocche molto carnose di questi pesci, abituati a nutrirsi su fondali prevalentemente sassosi.

Molte volte le persone snobbano questi piccoli posti per il semplice fatto che credono non ci siano presenti  beiDSC01548 pesci. Io invece, amo questo tipo di sfide, cercare di selezionare la taglia e molte volte anche di prendere solo un pesce, mi piace circondarmi di natura e di quel senso da “selvaggio” che questi piccoli posti mi sanno offrire. Certo questi ambienti piccoli e liberi richiedono del tempo per capire come affrontarli, molte volte capita di andare a casa sconfitti ma a parer mio  è quello che serve a farci riflettere e a riprovare ancora e ancora per ottenere quello che cerchiamo. L’unico modo è provare e riprovare sempre strategie, tattiche e pasturazioni diverse e capire come affrontarli nella maniera giusta; perciò, NEVER GIVE UP!

Autore Damiano Montesello -www.carpmagazine.it-



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