Selezione in fiume

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image-2In questo breve articolo cercherò di approfondire le strategie ed i vari dettagli che in questi anni mi hanno permesso di portare a guadino diversi pesci di buona taglia.

Diciamo che affrontare carpe di taglia non è cosa facile ,specie se queste vivono in ambienti naturali molto complessi dove la cosa primaria restano le condizioni dell’acqua e soprattutto la sua corrente.

Spesso vivono in luoghi dove la presenza di una corrente moderata ma costante porta nella loro zona di stazionamento sedimenti organici,piccoli invertebrati ,ecc..in questo modo restringono e non di poco i loro spostamenti alla ricerca di cibo.

ALIMENTAZIONE

Come si può capire cosa piace alla carpa che vive in determinati luoghi?.una cosa importante che spesso non viene presa in considerazione e’ proprio il fatto che di alimento naturale ne trovano veramente tanto specialmente piccole cozze. eh sembra imagepiacciano tanto ai ciprinidi.

Diciamo che basta guardare all’interno delle sacche di mantenimento per capire di cosa si sono cibate nei giorni antecedenti e spesso è un segnale da valutare.

Una volta individuate le zone a ridosso di buche e dove ci sono sassaie potremo esserne certi,in queste aree vi sono di sicuro pesci di taglia.

Cercare queste zone dove abbonda l’alimento e’ la cosa più difficile e quindi richiede molto tempo e plumbing ripetuti ma una volta individuata saremo certi che i frutti presto o tardi arriveranno.

PASTURAZIONE

image-3In molti pensano che per attirare le grosse carpe nei fiumi sia importante creare una zona di alimentazione a base di granaglie,mais,sfarinati e boilies,io credo e ne sono fermamente convinto che questa non sia la giusta strategia ,anzi ,si rischia di portare nella zona che dovrebbe essere ” esclusiva ” delle big molte specie di pesci e quindi obbligare le grandi carpe a spostarsi.

Credo che la strada più giusta sia quella di affiancare alle zone vi sono alimento naturale una quantità modesta di boilies di grande qualità ,solo così lentamente entreranno in confidenza con le nostre esche ed allora arriveranno le soddisfazioni.

Vi sono più tecniche che permettono buone pasturazioni ,la più usata rimane quella con il cobra ma se la distanza e’ notevole si può usare in combinazione cobra e spomb,solo così si copre una buona porzione di fiume.

Per ottenere una risposta veloce alle mie pasturazioni uso esche che contengano una base di aminoacidi e mi limito al massimo image-4sull’uso di aromi questo perché possono portare nella zona prescelta un numero elevato di pesci disturbatori facendo indietreggiare le big..

Un ‘altra cosa che faccio spesso in acque fredde e’ aggiungere qualche grammo di sale fino nei miei mix,questo per creare un alone attorno alle mie esche creato dal sale che si contrappone all’acqua dolce nel momento che si ottiene lo scambio acqua – boilies.

Devo sottolineare che quello che ho scritto e’ frutto di molteplici sessioni di pesca e test che però hanno dato i suoi frutti in molte acque ed anche dove la presenza di grandi esemplari e’ sempre più rara.

Autore Matteo Rossetti -www.carpmagazine.it-



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