Carpfishing Fast

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Ecco alcuni consigli per chi come me, per andare a pesca deve tener conto degli impegni di lavoro, famigliari, ecc… .

Purtroppo il “tempo “ è un dato costante per praticare carpfishing, peccato che durante l’ anno ci troviamo ad affrontarecattura periodi pieni di impegni(giustamente!) che ci “tolgono” momenti preziosi per praticare la nostra passione. Comunque seguendo alcuni consigli, che riporto di seguito, possiamo ottimizzare al meglio anche 3 / 4 ore di pesca.

La preparazione preventiva è fondamentale, come anche la conoscenza del luogo dove andremo. Per preparazione preventiva intendo non la pasturazione, ma tutto ciò che è a monte dell’ azione di pesca, cominciando dalla scelta della attrezzatura da portare con noi fino alla scelta dell’ esca e derivati i quali giocano un ruolo anch’ essi fondamentali. Solitamente tengo sempre da parte un chiletto di boilies e relativo estruso o sbriciolato, fatte con conservante e riposte in contenitori ermetici o nel freezer, come scorta da poter utilizzare in queste situazioni.

Ma andiamo con ordine:

L’ ATTREZZATURA

L’attrezzatura dovrà essere minimizzata e veloce da montare, ad esempio usando i picchetti anziché il pod, magari già premontati con buzz-bar e segnalatori; una sedia o sgabello andrà benissimo per sederci ed un buon ombrellone basta e avanza per proteggerci dal sole o dalle intemperie; be, la borsa con la minuteria e varie(sacche, materassino, ecc…)non può ovviamente mancare.

Altra alternativa è usare la macchina come riparo(la utilizzo quasi sempre), ma dobbiamo prestare un po’ più attenzione a non sporcarla e bisogna anche avere la possibilità di arrivare sul luogo di pesca senza troppa difficoltà. Attenzione anche al regolamento regionale altrimenti, in alcuni casi, rischiamo la multa!

LE ESCHE

Pescando in poche ore abbiamo bisogno di esche veloci ad entrare in pesca , aiutate nell’ opera di attrazione daboilies_e_relativo_estruso sfarinati, granagli, pellet, ecc… . Molti di noi hanno il proprio mix di punta, quello per intenderci che ci ha fatto catturare spesso e magari ci ha risolto situazioni difficili; sicuramente è un mix da utilizzare in queste situazioni, comunque per chi non ha un punto fisso da dove partire, mi sento di consigliare un mix birdfood il quale andrà benissimo per i nostri scopi o altrimenti possiamo scegliere mix d’ ultima generazione , molto solubili, nati proprio per pescate veloci o competizioni, come anche le relative boilies commerciali nate per il medesimo scopo(delle “16” possono durare 4 / 6 ore). Sceglierei piccoli diametri, comunque non andrei oltre 18 millimetri perché non possiamo permetterci di selezionare troppo la taglia, pena la mal riuscita della sessione.

Per la base aromatica consiglierei un buon gusto fruttato tipo: melone, ananas/banana, mulberry o un buon speziato pungente; aminoacidi, dolcificante e olio essenziale completeranno l’ opera, comunque utilizzando combinazioni già testate per andare sul sicuro.

Non avremo bisogno di quantità elevate, ma magari di qualità. Quando le prepariamo possiamo tranquillamente(eestruso consiglio di farlo) prendere mezzo kilo di mix, oltre a quello utilizzato per fare le boilies, da additivare con gli stessi liquidi delle esche, ma in dosaggio minimo, per creare poi degli estrusi di diametro 6 / 8 millimetri che simulino come forma e solubilità il pellet, ma con la forza attrattiva della nostra base liquida. Per aiutare tale meccanismo dobbiamo tagliare le uova con acqua demineralizzata, ovvero se il mix lega con es.8 uova possiamo tranquillamente dimezzarle e aggiungere acqua q.b., tanto non abbiamo la necessità di rullare quindi anche se il mix non lega molto gli estrusi si formano lo stesso. Se siamo in possesso di macchine tipo “pastamatic” farli sarà semplicissimo, con gli estrusori c’ è da lavorare un po’ di più. Questi ultimi poi andranno cotti come le esche. Il loro utilizzo sarà con sacchettini o retine in P.V.A., per avere una pasturazione concentrata intorno all’ amo.

Un buon method mix o pastura da carpe andrà benissimo come rafforzo attrattivo, magari attaccato al piombo. Altra alternativa l’ uso di pellet o ball pellet a rapido scioglimento, ne esistono con tempi di scioglimento veramente brevi, nell’ ordine di pochi minuti.

Ultime, ma non meno importanti:

LE GRANAGLIE

Be, una canna, magari nel sotto riva, me la giocherei innescata con il mais uno perché è subito riconosciuta dalle carpe e due perché spesso può regalarci sorprese inaspettate. Possiamo prepararcele noi o utilizzare quelle già pronte le quali sono già arricchite di stimolatori ed attrattori. Un innesco bilanciato spesso è micidiale.

In generale le esche sarebbe opportuno prepararle durante i “tempi morti” della stagione di pesca, conservarle magari in freezer e farci una piccola scorta da reintegrare man mano che le usiamo, così se decidiamo di punto in bianco di partire per un paio d’ ore di pesca abbiamo già tutto l’ occorrente.

Detto questo non ci resta che andare a pescare facendo meno rumore possibile per non spaventare le nostre amiche pinnute e renderci la pescata più difficile del dovuto. In pescate di poche anche un piccolo errore di valutazione può vanificare ogni possibilità di cattura.

Autore Manrico Succi Leonelli -www.carpmagazine.it-



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