Il giorno perfetto

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Inizia la bella stagione e dentro di me la voglia di sfidare per l ‘ennesima volta il mio fiume,ovvero il Big River è tanta. La primavera è passata da poco, le tante piogge cadute in questi mesi hanno reso sempre instabile il livello del fiume, dirottandomi verso acque ferme. Finalmente dopo 3 mesi, il fiume torna agli albori di un tempo e mi metto subito a lavoro. Munito di ecoscandaglio vado alla ricerca di nuovi spot e ricontrollo quelli abituali: ricordo che durante una o più piene gli spot che prima erano produttivi, possono risultare improduttivi e viceversa.

Dopo tante sessioni veloci essendo padre di 2 figli, gli impegni familiari e lavorativi mi concedono una breve tregua, permettendomi difoto equinox per artyicolo effettuare una sessione di un intera giornata. L’occasione per me è d’oro ed è da sfruttate al massimo, come si suol dire ho un asso e devo giocarmelo nel migliore dei modi. Lo spot scelto è una distesa di sassi che dal sottoriva arriva fino a 10 m dalla sponda, luogo frequentato dalle nostre amiche baffute dove trovano rifugio gamberetti, chiocciole d’acqua, vermi e molluschi di vario genere.

Decido di pasturare lo spot 48 e 24 ore prima della sessione in modo mirato concentrando poche quantità di boiles che facciano solo da contorno al loro cibo quotidiano, infatti negli anni ho potuto constatare che con questo metodo di pasturazione nei luoghi di alimentazione si ottengono risultati più che soddisfacenti rispetto alle pasturazioni massicce che a mio avviso, rendono diffidente il pesce il quale si trova davanti all’ improvviso molto cibo diverso da quello abituale.

Inizio il venerdì sera buttando in acqua 1,5 kg di boiles da 24 mm,ripetendo la stessa operazione il giorno seguente.La scelta delle esche121 ricade sulle Equinox, una boiles ancora in fase di test che sarà presente sul mercato tra qualche mese. Studiata principalmente per le acque fredde, le Equinox sono composte da un insieme di birdfood, proteine del latte, lieviti e spezie, aromatizzate alla frutta, attualmente stanno catturando in tutti gli specchi d’acqua e si stanno dimostrando performanti anche nella stagione primaverile-estiva, per il momento mi fermo qui il resto lo scoprirete tra qualche mese.

Arriva domenica mattina sveglia alle 5:30, attrezzatura già caricata in macchina la sera prima, incrocio le dita durante il tragitto nella speranza di trovare libero lo spot il quale dista a chilometri da casa mia, arrivato sullo spot sospiro di sollievo lo spot è libero. Scarico la macchina mentre si susseguono numerosi salti da parte delle carpe, segnale incoraggiante, pianto i picchetti muniti di avvisatori cercando di fare meno rumore possibile e facendomi notare il meno possibile visto che l’azione di pesca sarà improntata sul marginale.

Preparo il primo innesco composto da un omino di neve utilizzando una boiles Equinox Hard Hookbait da 18mm e da un pop up012 sempre della stessa linea da 15mm,le Hard Hookbait CC Moore sono esche molto dure concepite per essere utilizzate in presenza di pesci di disturbo e gamberi killer, pescando in Po queste due specie non mancano di sicuro e spesso vengono a visitare i nostri inneschi mettendoli fuori pesca.

Il terminale che utilizzo per questa presentazione è un blowback rig composto da un amo size 2 molto robusto,10 cm di dacron rivestito da 35lb unito tramite un nodo allbrite a 15 cm di fluorocarbon da 0,50mm. La lenza madre è collegata a 10 m di shock leader in nailon dello 0,70mm. Per completare la montatura utilizzo al posto del piombo un sasso inserendolo all’interno di una striscia di camera d’aria per biciclette collegandola alla classica clip in caso di incaglio il sasso va a liberarsi permettendo il recupero della montatura e del pesce una volta allamato. Dopo aver riempito un sacchetto di pva con boiles sriciolate e pellet da 6mm inserendo al suo interno terminale e piombo,lancio posizionando il primo innesco al di sopra dei massi.

Mi avvio verso la seconda canna dove innesco una singola boiles da 24mm su un terminale formato da un classico line aliner composto011 da 20 cm di trecciato inguainato amo size 1/0, ripongo il tutto all’interno del solito sacchetto di pva e lancio posizionando l’innesco sulla destra ai margini dei sassi, frizioni regolate a dovere pronti via. La tenza canna evito di usarla visto il poco spazio a disposizione e la non poca difficolta a guadinare i pesci in questo spot. Mentre bevo un caffè ammirando l’alba sul grande fiume dopo soli 15 minuti dall’entrata in pesca, una partenza violenta mi fa sobbalzare dalla sdraio, l’omino di neve colpisce!

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Dopo la ferrata il pesce prende filo e punta verso il centro fiume, ma riesco a fermarlo subito portandolo a riva senza grossi problemi, una regina selvatica di taglia media finisce dentro il mio materassino, foto veloce e la rimetto nel suo abitat dopo averla ossigenata a dovere. Bene bene e se come dice il detto”il buongiorno si vede dal mattino” la giornata promette bene, innesco di nuovo e lancio subito nella stessa posizione.

Dopo 2 ore di attesa bip bip biiiiiiiiiiiiiiiiiip altra partenza, stavolta è l’innesco singolo a colpire in poco tempo il pesce prende molto021 filo, durante il recupero capisco fin da subito che è un bel pesce e dopo 2 ripartenze e 20 minuti di combattimento una volta arrivato nel sotto riva intravedo la sagoma, il pesce è di buone dimensioni finito nel guadino con immensa felicità peso il pesce, Sbam una over 20 che rappresenta per me il nuovo personal record in Po.

Nel primo pomeriggio una altra bella regina mi viene a fare visita e da li fino a sera altre 5 catture portano lo score a quota 8 carpe tutte a guadino. Concludo dopo 10 ore un entusiasmante giornata di pesca, le CC Moore Equinox dimostrano di dire la loro anche in fiume e di venire accettate fin da subito. Ci vediamo alla prossima sfida, grazie Big River, grazie CC Moore…

Autore Pino Capomolla -www.carpmagazine.it-



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