Il lato agonistico del carpfishing

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Il mondo del carpfishing ci offre la possibilità di praticare la nostra passione in due diverse modalità,la prima a livello amatoriale nel vero sensoa1 del termine,che ci mette a confronto con noi stessi e la natura che ci circonda,la seconda invece riguarda l’aspetto delle gare di carpfishing dove ci troviamo in competizione con altri appassionati come noi per condividere con un pizzico di agonismo la nostra passione.

Personalmente non mi metterò a sindacare sul fatto che sia più giusto un modo di affrontare la nostra passione oppure l’altro,anche perchè ritengo che ognuno possa decidere di fare ciò che vuole pur rispettando le carpe,gli animali e l’ambiente in cui si trova. Il lato agonistico del carpfishing non significa cambiare il nostro comportamento nei confronti del rispetto del pesce ma mio parere ciò che cambia è solo l’atteggiamento nei confronti di chi pesca come noi,cercando di impegnarsi al massimo per catturare di più.

Personalmente non mi ritengo un ”garista” ma alcune gare le ho fatte e le faccio tutt’ora, prediligo per lo più le gare che vengono svolte negliDSCN1037 ambienti naturali,non perchè disdegno le cave a pagamento,ma perchè credo che pescare in ambienti pressochè ”selvaggi” vada a incrementare con un pizzico di pepe l’agonismo che si crea durante la gara facendomela assaporare di più,proprio perchè pescando in ambienti cosi credo sia più difficile capire il comportamento delle nostre amiche (anche perchè generalmente si tratta di ambienti più ampi come laghi o canali che variano da zona a zona )ma questo ripeto è un mio pensiero personale.

Ma ciò che a mio parere rende speciale una gara è anche tutta la preparazione che c’è dietro,a seconda del luogo dove si pesca se si conosce oppure no, si prepareranno diversi tipi di esche per ogni evenienza,la preparazione di diversi tipi di finali per avere sempre a portata di mano nel minor tempo possibile l’inganno più consono alla situazione che si presenta,la scelta del filo con cui andremo in pesca se utilizzeremo trecciati oppure no,(anche a seconda del regolamento della gara ovviamente)e chi più ne ha più ne metta fino ad arrivare ad una delle cose a parer mio più importanti,l’affiatamento che si respira nei giorni precedenti da parte di tutto il nostro team.

Si proprio cosi,voglio sottolineare questo aspetto perchè ciò che secondo me davvero conta in una gara in questo caso di carpfishing non è tanto ilDSCN1499 fatto di dover vincere( perchè li già ognuno c’è la metterà tutta), bensì i rapporti umani che si vanno a rafforzare all’interno di un gruppo che lavora e unisce le forze per raggiungere l’obbiettivo prefissato!In tante gare vedo gente litigare perchè non vi è alcun rispetto dell’avversario allora un velo di tristezza fa accennare un sorriso amaro sul mio volto…chiamatemi pure sentimentale ma credo che lo spirito giusto per affrontare una gara di carpfishing sia quello di trovarsi tutti amici vicino a uno specchio d’acqua e finire la gara ancora tutti amici, anzi più amici di prima!! e che vinca il migliore!

Io personalmente in alcune gare a cui ho partecipato non sono arrivato a podio però ho conosciuto delle persone fantastiche e con alcune di queste è nata un amicizia che nonostante la distanza perdura tutt’ora, infatti ogni tanto ci si ritrova per raccontarsi tutte le novità e le esperienze fatte a pesca,ovviamente con le lenze in acqua accompagnate da tanta voglia di catturare le nostre amiche carpe,così tra una battuta,uno scherzo e un sorriso si pesca in armonia,quell’armonia che solo il carpfishing sa creare e che ci fa sentire parte integrante della natura di cui facciamo parte!Percio ragazzi ricordate sempre: IL CARPFISHING UNISCE!!!, e quando non è cosi non si tratta più di carpfishing ma di un altra cosa che non ha niente a che vedere con ciò che questa bellissima disciplina ci insegna.

Autore Elia Cariani – www.carpmagazine.it –



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