Catture imprevedibili

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A chi non e’ capitato di trascorrere parecchio tempo per studiare uno spot e cercare di catturare il pesce dei sogni e magari dopo mille tentativi ,cambiamenti di esche, montature ed ore ore di attesa ancora non si viene ripagati? Ma allora i grossi pesci dove sono? Perché non abboccano?

Cerchiamo allora di capire perché in determinate situazioni vi possano essere piu’ probabilita’ che le carpe tanto “sognate” possano far visita ai nostri inneschi.

Molto spesso accade che i ciprinidi subiscano l’influenza del microclima dove vivono accelerando o diminuendo le loro funzioni vitali tra cui l’alimentazione anche solo per uno sbalzo termico improvviso o per altri fattori.

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Caratterizzata dal corpo ricoperto di squame la possiamo definire la specie più adattabile alle basse temperature visto che spesso prosegue la sua attività anche nelle acque più fredde.

È sicuramente la carpa più diffusa nelle acque libere europee ,animale onnivoro si ciba prevalentemente di microrganismi ,piccoli crostacei,larve e molluschi.

Il suo fabbisogno calorico dipende molto dalle sue dimensioni ed anche dal periodo stagionale, infatti il suo volume alimentare aumenta in primavera nel periodo antecedente la riproduzione (periodo in cui brucia molti grassi) per poi diminuire in estate e risalire di nuovo nel periodo autunnale a ridosso dell’inverno. La carpa in inverno pur non andando in un vero letargo rallenta le sue attività metaboliche limitandosi a brevi spostamenti nelle zone più profonde dei laghi e fiumi alla ricerca di cibo trascorrendo parecchio tempo immobile nei fondi limacciosi alla ricerca di riparo.

Periodo molto amato dagli esemplari adulti che non essendo in competizione alimentare con i molti pesci di disturbo possono trovare più facilmente i nostri inneschi.

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Anche questa specie come la precedente ha le stesse caratteristiche alimentari nonostante possa raggiungere peso e dimensioni notevoli.

Considerata una ” rarità ” visto il basso numero di esemplari e’ sicuramente la specie che ama le acque più tiepide,limpide e prevalentemente con poca corrente.

Animale pigro che spesso trascorre la sua vita rimanendo quasi sempre nelle vicinanze del suo territorio e che difficilmente percorre lunghi tratti cambiando le sue abitudini alimentari,questo spiega anche la grande difficoltà nel catturarle.

Conclusioni:

Sono animali molto intelligenti e proprio per questo gli esemplari adulti più esperti riescono negli anni a capire qual’e’ la giusta alimentazione per crescere bene ma sopratutto per non venire a contatto con le nostre esche.

Solitamente sembrerà strano ma si possono catturare con esche a gusto neutro (senza aroma) oppure con esche naturali quali tiger nuts oppure lupini,fave ed altre granaglie sempre molto gradite .

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Ma se proprio cercate di catturarle con boilies cercate sempre di usare prodotti di altissima qualità per fare in modo di velocizzare l’approccio con le vostre esche magari posizionando una canna lontana dalle altre visto che gli esemplari più ” grandi ” non amano la competizione con le più piccole e quindi sarà più facile insidiarle lontane dal branco.

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Possiamo quindi dire che i mesi più freddi e quelli primaverili ci possono regalare talvolta il pesce dei ” sogni “.

Autore Matteo Rossetti -www.carpmagazine.it-



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