Metodiche di pasturazione in canale

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In questo articolo vorrei parlarvi delle metodiche di pasturazione a seconda delle circostanze in cui andiamo a cercare le nostre amate carpe. Ogni2012-09-25_19.06.41 posto è a se direte voi ma ci sono comunque dei parametri di massima a cui si può far riferimento a seconda delle evenienze.Se si parla di acque libere,e in questo caso dei canali di bonifica, possiamo impostare in due modi diversi la nostra sessione di pesca e cioè effettuando una pasturazione preventiva oppure no.La pasturazione preventiva a mio parere è molto importante quando ci si avvicina ad uno spot ”vergine”a noi sconosciuto perchè ci da la possibilità di abituare le carpe alle nostre esche nel preciso punto in cui poi andremo a calare i nostri inneschi.

Personalmente,quando mi avvicino a un nuovo spot la pasturazione preventiva per me è quasi una regola,ma veniamo ai fatti:in genere io comincio a preparare il mio spot una settimana prima (in alcuni casi anche 10 o più giorni),preparando circa 5kg di boiles ed andando a pasturare con circa 1,5kg di boiles per volta alternando i giorni,ad esempio se voglio andare a pescare il sabato, pasturerò nei giorni di martedi e giovedi e sabato andrò in pesca.Cosa importante è che il giorno prima della pescata non siostellato vada a pasturare.

Il giorno di pesca poi userò una parte del restante quantitativo di boiles usato per pasturare nei due giorni precedenti della settimana.Altra cosa importante a mio parere è andare a pasturare il nostro spot sempre alla stessa ora perchè in questo modo abituiamo le baffone ad alimentarsi delle nostre esche in un periodo definito che faremo coincidere il più possibile con la nostra entrata in pesca. Generalmente se deciderò di pescare in giornata andrò a pasturare il mio spot la mattina presto,mentre se deciderò di fare una sessione di alcuni giorni pasturerò la sera entrando in pesca un pò prima dell’imbrunire,questo è un mio metodo personale non deve essere preso come regola ferrea, ma cosi facendo mi sono sempre trovato bene.

Generalmente quando entro in pesca butto in acqua un quantitativo inferiore rispetto ai giorni di pasturazione (ad esempio se ho pasturato con 1,5kg di boiles per volta ne butterò la circa la metà),con questo non dico che bisogna andare a pescare con la bilancia di precisione,qualche manciata in meno di boiles andrà benissimo.Inutile dire che nei miei inneschi userò le stesse boiles della pastura,magari variando la dimensione e la presentazione ma mix e gusto rimarrà decisamente lo stesso.Oserei dire che in occasioni particolari potremmo al massimo variare il quantitativo di aromi della stessa pallina facendola risultare ”più carica” ma credo che a volte invece di risultare più attrattiva possa invece destare sospetto,perciò ripeto salvo occasioni particolari e cioè di una quasi totale apatia delle carpe nei confronti dei nostri inneschi direi di non variare niente per quanto riguarda l’attrattività della boiles innescata.

Generalmente non pasturo mai solamente con boiles specialmente se so di aver a che fare con uno spot dove questo tipo di esca non è conosciuta. Perboiles abituare le nostre amiche alle nostre ”sfere magiche” andrò a compensare il quantitativo di boiles aggiungendo un pò di granaglie miste quali il classico e inimitabile mais misto a semi di canapa,bacche d’acero e qualche tigernut.

In questo modo,essendo il mais uno degli elementi naturali preferiti dalle carpe,e abbinandolo alle altre granaglie anch’esse accettate naturalmente dalla nostre amiche,le abitueremo gradualmente a cibarsi delle nostre ”sconosciute boiles”.Perciò effettuerò le operazioni di pasturazione unendo boiles e granaglie assieme e la regola delle quantità vale anche per le granaglie.

Quando entrerò in pesca dovrò ricreare il più possibile le condizioni della pasturazione per non creare sospetti perciò personalmente alterno i miei inneschi usando sia boiles che le granaglie osservando la risposta delle carpe.

Vero che con le granaglie rischio di attirare anche la cosidetta ”minutaglia”e cioè altre specie di piccoli pesci,ma quasi sicuramente arriveranno anche le carpe fidatevi.Se invece so di trovarmi in un posto già frequentato da altri pescatori (non solamente carpisti),quindi con una certa continuità di immissione di cibo,allora qui le cose cambiano perchè il mio spot non necessità per forza di una pasturazione preventiva,perchè le carpe e i pesci in generale hanno già riconosciuto quello spot come punto di alimentazione.

Detto questo mi riferisco a quegli spot ”di passaggio”comune,quelli ben visibili,quelli solitamente a conoscenza di molti a seconda della zona in cuicanale1 peschiamo, non voglio di certo intendere di andarci a mettere in pesca in uno spot già curato da un altro nostro collega,se non per sbaglio,so benissimo che le acque libere sono di tutti ma a parer mio è una questione di rispetto reciproco, personalmente non manderei mai via qualcuno se si dovesse trovare nel mio hot spot, ma logicamente sapere che lo ha fatto apposta un pò mi darebbe fastidio, è questione di etica e di rispetto. Per ovviare a ciò vi consiglio di scegliervi due o tre posti dove calare i vostri inneschi, cosi se dovesse capitare di trovarci qualcun’altro avrete sempre ”il vostro posto di riserva”che magari vi frutterà anche di più!Un altro aspetto a mio parere molto valido della pasturazione preventiva è che nel caso in cui qualcun altro si cimenti per caso a pescare nel nostro hot spot, sicuramente non avrà lo stesso numero di catture che potremmo avere noi, proprio perchè le baffone abituate a riconoscere come cibo le nostre esche saranno più propense ad alimentarsi di quelle mentre si insospettirebbero di fronte a esche di diverso tipo.

Questo fenomeno personalmente l’ho notato molto quando la pasturazione preventiva è molto più lunga di una settimana(20giorni o un mese per intenderci),e quando ovviamente le carpe sono già abituate ad alimentarsi con le boiles senza bisogno di granaglie proprio perchè queste sonoostellato accessibili a tutti,mentre il nostro mix e le nostre boile (se sono fatte da noi)sono personali e quindi hanno particolari riconoscibili solamente da noi stessi e dai pesci che ne hanno fatto fonte di nutrimento. Detto ciò torniamo a parlare dei nostri ”spot in comune”che non necessitano di una pasturazione preventiva, in questi luoghi ci pesco di solito in giornata oppure pescate ”fast”da 4-5 ore dove uso svariati tipi di esche dalle boiles alle granaglie alle esche finte guardando la risposta delle carpe nei confronti delle varie presentazioni.In questo caso creo dei piccoli mucchietti di cibo attorno all’innesco, usando sacchettini di pva e stick riempiti di pellet, boiles spezzettate, un pò di granaglie, e vario a seconda della risposta alla tipologia di esca presentata.

Questo perchè in luoghi dove c’è molta pressione di pesca, ho bisogno di creare qualcosa di ”diverso”, di attrattivo e visibile nello stesso momento che cerchi di ”spiccare”dal cibo solito attirando l’attenzione di qualche baffuta!Anche perchè sono del parere che nei luoghi molto ”pressati”le carpe diventano sicuramente più sospettose,ma in un certo senso si abituano alla presenza dell’uomo e per attirarle perciò, bisogna presentargli il boccone in maniera un pò visibile e diversa dal solito per ”pizzicare” la loro curiosità (proprio perchè abituate ai nostri inganni),ma questo rimane un mio parere personale. Il mio articolo termina qui,spero di essere stato abbastanza esauriente e di aver chiarito le idee il più possibile a quanti si stanno avvicinando a questa bellissima passione. Ciao e alla prossima avventura!

 Autore Elia Cariani – www.carpmagazine.it –



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