Lo shock leader ed il suo utilizzo

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Lo shock leader è uno spezzone di filo di nylon o di trecciato che viene congiunto alla lenza madre tramite un apposito nodo, che ci dà la posibilità di lanciare a distanze molto grandi (dai 100m in poi) utilizzando piombi di grammature consistenti (135gr,140gr ecc..)evitando di rompere la lenza durante la fase di lancio essendo esso di diametro e libraggio superiore alla lenza madre stessa. In molte cave a pagamento è vietato l’utilizzo di questo sistema soprattutto se si utilizzano degli shock-leader in trecciato, causa il timore della rottura nel nodo di giunzione tra shock-leader / lenza madre rischiando che durante il combattimento si possa rompere su nodo rischiando che la carpa se ne vada con uno spezzone di filo lungo 3m e più con relativa montatura annessa.

Io sono del parere che se il nodo di giuntura è fatto bene e viene controllato dopo ogni cattura e rifatto dopo ogni sessione il rischio di rottura diminuirà sensibilmente,ma questa ripeto rimane una mia opinione personale. Ovviamente lo shock-leader va usato nei luoghi dove vè nè la necessità (e dove è permesso) dove per catturare avremo bisogno di effettuare lanci estremi,e non in luoghi dove questa necessità non c’è,proprio per evitare rotture della lenza e conseguente rischio per i pesci. Questo sistema ci permetterà di pescare lontano evitando di rompere la lenza nella fase di lancio e di evitare di lasciare le nostre montature in acqua mettendo a repentaglio la salute e la vita di tutti gli animali presenti nel nostro spot.

Diciamo pure che è un po considerata un’arma a doppio taglio perchè da un lato da sicurezza nel lancio, ma dall’altro ne toglie un pò in fase di combattimento(perlomeno finchè il nodo di giuntura non ha fatto un giro di bobina del mulinello)perchè si vanno ad aumentare i punti di rottura della lenza madre proprio nei punti di giunzione. Chi pesca ”diretto”,cioè utilizzando solamente la lenza madre evitando il più possibile giunzioni con altri filati(lead-core,shock-leader e finali in treccia)va a diminuire sensibilmente i punti di rottura perchè non ci sono nodi e giunzioni particolari ma dall’altra parte non potrebbe avere la stessa resistenza all’abrasione(nel caso della treccia), lo stesso affondamento del filo sul fondale(come il lead-core), e la stessa resistenza a carichi elevati in fase di lancio e di recupero come se usasse determinati filati in materiali particolari con relative caratteristiche e carichi di rottura.

Diciamo pure che sono due linee di pensiero,il mio parere e che certi materiali vanno usati dove c’è la necessità.Lo shock-leader può essere costruito usando uno spezzone di treccia oppure di filo di nylon (ovviamente di diametro e libraggio superiore della lenza madre)di solito la lunghezza dello spezzone la considero facendo tre giri del filo in bobina più la lunghezza di tutta la canna e personalmente mi sono sempre trovato bene con questo metodo senza dover misurare al cm la lunghezza del filo.

Esistono in commercio dei filati molto interessanti per la costruzione dello shock-leader.Sono filati di nylon conici e cioè che presentano un’estremità ad esempio di diametro dello 0,30 poi in una lunghezza di 4 metri aumentano gradualmente di diametro fino a raggiungere un diametro dello 0,45. In questo modo se noi pescassimo con una lenza madre dello 0,30 riusciremo a fare il nodo di giunzione tra i due fili in maniera molto semplice avendo i due lo stesso diametro, e in più in fase di lancio e della conseguente uscita del filo, avremmo un peso e un attrito del filo più graduale e in questo modo potremmo guadagnare qualche metro in più in fase di lancio.

Ovviamente se se usa questo tipo di filato conico non vale più la regola dei tre giri di mulinello più la lunghezza della canna perchè siamo vincolati dalla lunghezza dello spezzone di filo dal diametro minimo al diametro massimo che sarà comunque una lunghezza sufficente alla costruzione del nostro shock.Di solito per la giunzione tra lenza madre e shock-leader io utilizzo il cosi chiamato NODO DI SANGUE a mio parere molto affidabile e resistente, in più è un nodo molto piccolo e sottile che in fase di lancio non disturba la fuoriuscita del filo dalla bobina.

Autore Elia Cariani -www.carpmagazine.it-



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