Sosta o Transito

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La maggior parte delle volte depositare i nostri inneschi in queste zone può determinare l’esito della pescata…..IMG_5399

Si parla spesso delle zone di SOSTA, punti dello specchio d’acqua in cui le nostre amiche stazionano durante la maggior parte dell’anno alternandosi con esplorazioni in cerca di cibo o per riprodursi.

Queste zone possono essere CANNETI,ALBERI SOMMERSI,LEGNAIE,GROSSE ROCCE o un INSIEME DI MOLTE ROCCE/ SASSAIE,PILONI DI PONTILI O PONTI STRADALI ROTTURE NETTE DI FONDALE,STRADE o RUDERI SOMMERSI,ACQUE PROFONDE o ERBAI nei periodi estivi/primaverili.

In queste zone si sentono sicure al riparo da pericoli o predatori.

A differenza dei periodi di bella stagione,in cui sono più attive e quindi possono girovagare in cerca di cibo o fresco nel sotto riva,magari al ombra di qualche albero o cespuglio per viaP1020338 del caldo apatico estivo, in inverno prediligono queste zone.

Zone che possono garantirgli acque con temperature più alte,sicurezza e cibo, in quanto piccole forme di vita acquatiche vi trovano rifugio, per cui garantiscono una fonte di alimentazione sicura.

Queste zone è più facile individuarle in acque ferme tipo cave,piccoli e grandi bacini mentre è più difficile in corsi d’acqua corrente come fiumi o canali in cui i fondali e le rive sono sempre in continua mutazione.

Viceversa le zone di TRANSITO sono percorsi o “corridoi” che, durante alcuni periodi, percorrono grazie al loro istinto e al loro naturale senso dell’orientamento, essendo in grado di memorizzare i punti in cui hanno sempre trovato cibo.

Possiamo chiamarle anche, rotte di alimentazione. Individuare queste rotte sicuramente ci darà molte chance in più di catturare una baffuta!

Per esempio se si pesca in ansa riuscire a calare i nostri inneschi nel punto di entrata di questa è sicuramente una zona di passaggio,come se fosse una porta d’ ingresso x cui cercare diP1020340 sbarrarla, potrebbe essere produttivo.

Oppure pescando in fondali costituiti da erbai molto fitti con l’aiuto di un ecoscandaglio o di un batiscopio e occhiali polarizzati, riuscire a trovare dei canali o corridoi puliti, saranno punti in cui il pesce di sicuro vi transiterà.

Quindi sta in noi riuscire a individuare questi punti in cerca dello spot migliore in cui calare i nostri inneschi.

Ci vuole un po di esperienza, una buona dose di pazienza e tanta osservazione…….

E’ indispensabile capire quali sono questi punti se vogliamo avere la certezza di essere in un Hot Spot,  sempre che le nostre amiche abbiano appetito per portarle a GUADINO!!!!!!

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Autore Fausto Romanini -www.carpmagazine.it-



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