Capodanno carpista

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Il cenone di San Silvestro è una delle serate più affascinanti, una serata oserei dire quasi magica, una serata durante la quale nella nostra mente riaffiorano uno ad736725_4223874835394_959688589_o uno tutti i bei momenti passati durante l’anno che va verso la sua conclusione ed in più pensiamo a tutte le cose che vorremo avvenissero nel nuovo anno.

Io quest’anno ho deciso di trascorrere questa bella serata proprio a pesca insieme a quei compagni che mi seguono in ogni sessione. Effettuare una sessione in questo periodo non è una cosa semplice e nulla va lasciato al caso, soprattutto perché dovremmo combattere con un “nemico” silenzioso, il freddo che non va mai sottovalutato. La tecnologia ci permette oramai di indossare vestiti sempre più caldi e sacchi a pelo in grado di farci dormire sonni tranquilli anche a temperature molto al di sotto dello zero. Inoltre troviamo sul mercato numerose stufette in grado di riscaldare la nostra tenda.

Meta della sessione “a cavallo degli anni” è stata la cava Carp’s Island ottimamente gestita da Gianluca Farnesi. Un lago incastonato nello splendido scenario della Val d’Aso, caratterizzato da un’acqua cristallina e da una ricca vegetazione subacquea. Negli anni passati questo bacino è stato parecchio generoso nel periodo invernale e questo ha spinto me ed i miei compagni a provarci.

Abbiamo trascorso 5 giorni caratterizzati da una forte escursione termica giornaliera, infatti il cielo limpido ed azzurro permetteva al sole di scaldare durante il corso741120_4223728751742_1263895721_o della giornata, ma appena quest’ultimo cominciava a tramontare la temperatura si abbassava drasticamente; già intorno alle 18:30 potevamo vedere la formazione del gelo.

Questo ci ha portato a calare i nostri inganni, nel corso del giorno, in punti in cui il sole “sbatteva” sin dalle prime ore di luce per poi riportarli in fondali più profondi, nel corso della notte, punti nei quali la temperatura dell’acqua tende a rimanere costante.

La suddetta strategia ci ha ripagato con 3 splendide catture, oltre a cavedani e tinche ancora molto attivi. La carpa più bella è stata quella che ci ha risvegliato alle 8 del primo gennaio, una splendida regina catturata dal mio fedele compagno Simone, alla base di un grande scalino a centro lago nel quale aveva catturato anche la prima baffona. Risvegliarsi con un pesce cosi bello dopo essersi addormentati poche ore prima osservando i fuochi d’artificio riflettere sul lago è un’emozione indescrivibile…. Fateci un pensierino per il prossimo capodanno!!!

Autore Luca Severini  -www.carpmagazine.it-



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