Ecoscandaglio e i suoi archi

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Tutti sappiamo cosa sia l’ecoscandaglio ma diamo uno sguardo rapido al suo funzionamento. Innanzitutto tutti modelli di ecoscandaglio sono composti da: un trasmettitore, un ricevitore e un trasduttore. Sia il trasmettitore che il ricevitore si trovano all’interno del nostra barca mentre il trasduttore viene piazzato sotto allo scafo nella parte posteriore il tutto collegato tramite un cavo.

Si parte dal trasmettitore. Invia dell’energia elettrica al trasduttore e da qui parte un impulso sonoro che sbattendo verso il fondo per opera di un cristallo dello stesso trasduttore ritorna indietro allo stesso sotto forma di eco. A sua volta lo converte in impulso elettrico inviandolo al nostro ricevitore. Durante questo percorso gran parte delle onde vengono perse e il ricevitore amplifica il segnale e inviandolo al display formando l’immagine.

Una delle cose importanti riguardante il prodotto che acquisteremo sono le funzioni in cui di cui sono dotati senza dimenticarci della potenza con la quale lavorano. Questa caratteristica è importantissima perché da questa deriva una migliore risoluzione nel nostro schermo. La potenza di espressa in watt e suddivisa in due tipi.

La potenza di PICCO è quella che dispone l’apparecchio mentre la potenza al TRASDUTTORE è quella che arriva al cristallo emittente del trasduttore. Quest’ultima ha il compito di emettere verso il fondo in rapporto uno a otto con quella di picco.

Esempio: Potenza 200Watt RMS, 1600 Watt picco picco ecoscandaglio HUMMINBIRD 550X

Non va dimenticato che il segnale arriva sul fondo molto più debole di quando è stato emesso e per fenomeno di assorbimento sonoro da parte del fondale quindi consiglio sempre un buon apparecchio per evitare inconvenienti.

La dispersione appena accennata sarà maggiore quando il fondo sarà di tipo fangoso o argilloso mentre con fondali rocciosi avremmo un’eco di ritorno buono.

Tutte le informazioni che l’ecoscandaglio emette dal trasduttore viaggiano a una velocità di circa 1500 m/s e possono essere ad alta o bassa frequenza. Pescando in acque interne come cave, laghi e fiumi l’ottimizzazione la ottengo in alta frequenza anche se ha i suoi contro perché il cono di emissione sarà ristretto e su fondali medio bassi si traduce in una copertura di area molto limitata.

Il FISH ID oggi lo lasciamo in OFF e proviamo a capire come funziona l’arco.

Nel nostro display vedremmo apparire un segnale a forma di arco con le punte rivolte verso il basso. Questo è il nostro pesce. Non è così semplice interpretare e diventa complicato nel caso si intercettino branchi di piccoli pesci o addirittura un gruppo di pesci di buone dimensioni che però si muovono in gruppo.Aiutati da un buon ecoscandaglio e tanta esperienza di interpretazione sarà possibile capire la taglia del pesce che avremo sotto la barca.

Il pesce di grandi dimensioni ci mostrerà nel nostro display un eco più forte rispetto a quello emessi da un piccolo pesce. Il tutto va interpretato in base alla posizione del trasduttore visto che l’onda del cono scende verso il fondo allargandosi.

Spiegando in maniera semplice la maggiore intensità si avrà al centro con un segnale molto forte perché più vicino al trasduttore anche se quest’ultimi si trovano a mezz’acqua oppure staccati dal fondo.

Del cono stesso avremmo una perdita verso l’esterno fino a il 50% dell’onda.

Come ben sappiamo le nostre Carpe amano sostare e cibarsi a pochi centimetri dal fondale e con la funzione chiamata «white line» o «grey line» (linea bianca o linea grigia) possiamo rendere più chiari il fondale nella parte superficiale potendo «staccare» i pesci o altri dettagli dal fondo. Questa funzione diventa indispensabile per avere le giuste informazioni riguardanti al fondale visto che in presenza di roccia o sabbia la linea si presenterà più larga rispetto a fondali fangosi perché sarà assorbito dal fondo e di conseguenza meno riflesso.

Attenzione però a non eccedere altrimenti la vostra visualizzazione diventerá difficile a causa di ombreggiature di grossi pesci o branchi di piccoli pesci dove la distinzione sará impossibile.

Gli ecoscandagli attuali sono autentici computer di bordo e hanno molte altre funzioni importanti da scegliere nei vari menu come l’effetto zoom di quella determinata porzione di fondo, l’allarme preselezionato per rilevare la presenza di pesci, colore ecc..Insomma questo stumento ad ultrasuoni è ancora oggi, il fedele compagno pescatore subacqueo. Ricordiamoci che la pratica e la conoscenza del proprio strumento sono la risposta migliore ai nostri dubbi e incertezze.

 



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