Intervista a Frank Warwick

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1-Matteo- Ciao Frank, ti ringrazio per avermi concesso questa breve intervista. Raccontami qualche cosa su di te. Dove sei nato? Dove abiti? Come è cresciuta in te la passione per il carpfishing?

1-Frank- Ciao Matteo, sono nato a Malta, perchè mio padre era un marinao della Royal Navy e anche mia madre lavorava in marina e sono stati di servizio per due anni a Malta.

Attualmente vivo nel nord ovest dell’ Inghilterra e più precisamente nel Wilmslow nel Cheshire vicino a Manchester. Un posto molto bello, infatti molti giocatori famosi dello United e del City abitano vicino a me.

Il nord dell’ Inghilterra, non è molto prolifico per la cattura delle grandi carpe, per effettuare buone catture devo percorrere tra andata e ritorno circa 450-500 km ogni volta. è faticoso ma per la pesca questo ed altro.

Quest’ anno affronterò la mia quarantaduesima stagione di pesca, quando ho iniziato era il 1970 e non esistevano carpisti nella mia zona, ora le cose sono cambiate.

All’ età di 10 anni ho incontrato Rod Hutchinson e siamo andati a pescare insieme, nel lago che quasi tutti i fine settimana mi vedeva protagonista di splendide pescate. Nel corso degli anni io e Rod siamo diventati buoni amici e occasionalmente ci siamo ritrovati per pescare insieme.

Se dovessi elencarti tutte le acque dove ho pescato, non basterebbero 100 interviste.

Mi piace variare,cambiare ed esplorare nuove tipologie di acqua, se avessi dovuto pescare sempre nello stesso spot mi sarei presto annoiato.

Ho avuto la possibilità di pescare in molte zone, perchè sono stato uno dei primi pescatori ad intraprendere questa tecnica e quindi sono molti anni che la pratico.

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2 -Matteo- Considerata la tua esperienza, come è cambiato nel corso degli anni anni il carpfishing?

2-Frank-Le principali differenze tra ieri e oggi: il carpfishing ai giorni nostri ha raggiunto numeri incredibili e i molti carpisti presenti sulle sponde ne sono la dimostrazione.

Molti anni fa, i carpisti erano rari sulle sponde, oltre ad aver sviluppato rig sempre più performanti ed ami sempre più affilati, la differenza maggiore possiamo riscontrarla nell’evoluzione dell’esca.

In primis ingredienti più digeribili e più completi, in grado di far crescere al meglio le carpe di tutta europa.

Nel 1970 pensare a carpe di 30 e 40 kg era pura utopia, invece 40 anni dopo siamo qui a raccontare di carpe di questa taglia.

Naturalmente anche tutta l’attrezzatura del carpista si è evoluta, in particolar modo ricordo di essermi quasi congelato all’età di 10 anni, i sacchi a pelo e bivacchi all’ epoca non erano di certo performanti come i giorni nostri.

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3 -Matteo- Molti anni sono passati e molti traguardi sei riuscito a raggiungere, cosa ti spinge a continuare a migliorare te stesso?

3-Frank- Se devo essere sincero, mi sono dovuto calmare ultimamente, tutta la mia vita ha sempre ruotato attorno alla pesca ed in particolar modo alle carpe, per me una vera e propria ossessione.

Mangiavo e respiravo carpfishing tutti i giorni, spesso anche nei sogni. La passione mi da la voglia per continuare. Oggi come ieri sono molto entusiasta, preferisco la pesca di qualità rispetto alla quantità.

Sono molto contento, perchè i miei figli amano la pesca, è un immenso piacere vederli pescare all’aria aperta e non bloccati davanti ad un pc. Io non pesco così tanto come molti pensano: posso fare 3 notti ogni 2 settimane e mi concedo 2-3 settimane di pesca all’ estero ogni anno, compreso le competizioni come il World Carp Classic.

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4 -Matteo- Cosa ne pensi del carpfishing italiano?

4-Frank- Il carpfishing in italia è diventato molto popolare ormai, ho visto crescere negli anni le vostre fiere di settore sempre di più. Quando ho avutola fortuna di pescare nel vostro paese, sono rimasto colpito dalla vostra cordialità e dalla vostra simpatia.

Siete molto fortunati voi carpisti italiani, avete a disposizione delle acque per praticare carpfishing tra le migliori al mondo e le vostre carpe non sono da meno veramente grosse.. un vero paradiso per la pesca, il vostro paese è fantastico. Avete anche dei carpisti molto bravi in Italia, alcuni di essi sono anche miei amici.

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5 -Matteo- Hai collaborato con molte note aziende di settore. Cosa ti ha spinto ad intraprendere l’avventura con la tua azienda Frank Warwich Bait ?

5-Frank- Si ho lavorato con molte aziende nel corso degli anni, ed ho avuto esperienze davvero belle con loro, ma nella mia mente ho sempre pensato alla mia azienda.

Quando si lavora con grosse aziende a volte si incontrano grossi imprenditori che anche se sanno ben poco di pesca, sono ossessionati dal fare soldi e questo si scontra con il fatto di essere un buon consulente per la pesca. Alcune aziende devono produrre esche in grosse quantità essendo grossisti, per venderle al negozio di pesca che a sua volta venderà al pescatore. Per avere un prezzo finale concorrenziale a volte capita che le aziende non utilizzino ingredienti di prima qualità o non ascoltino i consigli dei consulenti esperti nel carpfishing. Si affidano alle menti di persone che poco hanno a che fare con la pesca e non hanno mai catturato carpe.

Questo fatto non mi è mai piaciuto, ma purtroppo non avevo le possibilità per aprire un azienda tutta mia.

Un giorno incontrai un mio caro amico al bar vicino casa, vedendomi triste mi chiese che cosa mi fosse accaduto e io gli risposi che ero stufo che tutte le mie conoscenze nella pesca a volte cadevano nel vuoto per i motivi sopra descritti.

Il mio amico dato che possedeva circa 350 immobili, si offrii di finanziare la mia azienda, chiedendomi quanto necessitasse per aprirla, in questo modo iniziò il mio sogno, la mia avventura.

Così adesso posso inserire nelle mie esche tutto ciò di cui la carpa necessita e pensare meno ai soldi.

Mi piace sentire quando le persone sono molto felici di utilizzare le mie esche, sono molto soddisfatto quanto ne sento parlar bene e ho notizie di ottime catture. Questo è solamente l’inizio, con il passare degli anni sarò in grado di ottimizzare sempre più le mie esche a usufruire della mia esperienza maturata in 40 anni di pesca.

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6-Matteo- Sappiamo che sei un sostenitore delle esche fluo, in quali circostanze secondo te possono fare la differenza?

6-Frank- Si, sono stato senza dubbio uno dei pionieri di questo tipo di esca ad alto impatto visivo era il lontano 1982.

Ho da sempre apprezzato il loro utilizzo come singola esca, in zone poco battute del lago o inusuali.

I miei risultati con queste esche nel corso degli anno sono stati eccezionale e continuano anche oggi catturando carpe, il loro utilizzo è ormai diffuso in tutta europa. Tutte le aziende commercializzano questo tipo di esche fluo.

Non esistono situazioni dove le carpe possano ignorare queste esche, funzionano sempre.

Le utilizzo sia come inneschi singoli, sia con lo snow-man (omino di neve) in modo da differenziarsi dalla pastura ed attirare il pesce.

Sono circa 30 anni che utilizzo prodotti specifici per la creazione di queste esche, adesso sono sicuro di aver trovato la combinazione giusta per la loro realizzazione e sono a conoscenza di ciò che funziona al meglio.

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7-Matteo- Sei stato a pescare in molti paesi, il tuo paese preferito?

7-Frank- Si, ho pescato in molti paesi: Italia, Spagna, Francia, Olanda, Polonia, Serbia, Belgio, Romania, Bosnia, Canada, Austria, Ungheria, Marocco, Canarie e America.

Durante i miei viaggi di pesca ho incontrato tanti amici e persone fantastiche è difficile scegliere un posto preferito.

Mi è rimasto sicuramente nel cuore la Romania e il lago di Raduta.

In futuro sarò sempre più spesso nel vostro paese l’italia, amo le vostre acque, i vostri bellissimi paesaggi, le vostre grandi carpe e voi siete persone speciali.

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8-Matteo- Cosa vorresti dire ai ragazzi che hanno iniziato da poco a praticare il carpfishing?

8-Frank- Il consiglio che mi sento di rivolgere ai giovani è il seguente: siate sempre cordiali e amici degli altri pescatori che incontrate sulle sponde dei vostri laghi, un giorno la vostra educazione sarà ripagata.

Potrete scambiare informazioni riguardanti le carpe e la pesca, presto arriverà anche il vostro turno per la cattura di una carpa speciale.

Con questo vi saluto, grazie di tutto e spero di vederti presto. Ciao Matteo.

Un saluto a tutto il Carpmagazine.

Matteo– Ciao Frank, è stato un onore poter parlare con te per questa breve intervista.

alla prossima ciao!!

Matteo Trapolari ha intervistato Frank Warwick per CarpMagazine.it

Frank Warwick


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