Prefazione Jim Gibbinson del libro Fishing skils carpfishing Autore Tony Whieldon

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Le carpe sono prede un po’ speciali. Non vi è un altro pesce, infatti, che crei tra i suoi affezionati una tale sorta di ossessiva monomania. Per molti pescatori, la pesca della carpa è la cosa più importante della loro vita, più importante del lavoro, della casa e della salute. Perciò è facile comprendere il fascino esercitato dalla carpa: si tratta infatti di un pesce grosso, vigoroso, e se raggiunge dimensioni notevoli, è sempre molto reticente agli agguati che gli vengono tesi.

La cattura di questo pesce rappresenta ogni volta il coronamento di un intenso sforzo e se l’ esemplare catturato e di grosse dimensioni, si vive un senso di esaltazione e di euforia che solo un entusiasta della pesca delle carpe può comprendere. Non si tratta, comunque, di un fenomeno nuovo: già trent’anni fà, Edward Marston ci forniva, nella vecchia “Fishing Gazete”, la seguente testimonianza: “Ho rispettosamente stretto la mano all’uomo che ha pescato la carpa più grossa di tutta l’Inghilterra: sembrava rapito da una estasi infernale e paradisiaca al tempo stesso e pareva non avere altro obiettivo nella sua esistenza”.

Ai tempi di Marston, il record inglese era detenuto da Albert Buckley, il quale aveva catturato, nel Bacino di Mapperly, un esemplare dal peso di 12 kg. Il record attuale è  praticamente doppio: si tratta di un esemplare di ben 23,5 kg catturato da Chris Yates nel giugno 1980 nel Bacino di Redmire, le stesse acque da cui era stato pescato da Richard Walker il famoso esemplare da 20kg. Va comunque precisato che, in seguito ad una irregolarità di natura tecnica, l’ esemplare sopra citato non è stato riconosciuto dal comitato inglese di registrazione ittica, ma è comunque riconosciuto dall’associazione nazionale dei pescatori specialisti e dalla stragrande maggioranza dei pescatori di carpe.

Tuttavia, solo pochissimi pescatori di carpe vedranno un esemplare di 13 kg ed è per questa ragione che l’ambizione della maggior parte di loro fu quella di catturare, almeno, un esemplare di 10 kg. La verità, però, che gran parte delle acque nelle quali si possono pescare carpe non contengono esemplari di questo peso, e nei pochi casi in cui le contengono, esse non superano il numero di uno o due. Un principiante che legga la stampa specializzata può essere portato a pensare che ogni volta che un pescatore di carpe tira la lenza fuori dall’acqua sia per esibire esemplari di queste dimensioni. Niente di tutto questo: vi sono molti abilissimi amatori che devono ancora vedere il loro primo esemplare da 10 chili.

Non c’ è quindi da sorprendersi che le acque note per contenere un certo numero di questi famigerati esemplari siano molto conosciute e pertanto molto frequentate in Autunno ed in Estate, con presenze costanti anche nel corso dell’ Inverno. In queste acque, le carpe sono talmente abituate a “subirne di tutti i colori”, che , per superare la loro diffidenza, è necessario rinnovare costantemente i metodi e le tecniche. I pescatori di questo ciprinide sono comunque una miniera di idee e grazie alla creazione di nuove tecniche, nelle ultime stagioni si è assistito ad una vera e propria rinascita di questa pratica.

Essendosi inevitabilmente verificata una circolazione di informazioni su questi nuovi metodi nella pesca della carpa si sono prodotti cambiamenti e rinnovamenti molto più consistenti rispetto alla pesca di altri esemplari. Le cose sono cambiate con un tale rapidità che, per fare un esempio, un amico che aveva abbandonato questo passatempo tre o quattro anni fa, non ha più il coraggio di riprenderlo perchè si rende conto di non riuscire più a tenere il passo con le novità prodottesi nel settore.

Mi ha detto: “Ho comprato una rivista specializzata e ho letto gli articoli sulla pesca della carpa: non ci crederai, ma ho capito la metà di quello che ho letto”. Se pensiamo che queste sono le parole di un uomo che fino a qualche stagione fa aveva vari esemplari da 10 chili al suo attivo, c’ è da domandarsi come possa orientarsi il povero principiante nell’ oscuro linguaggio e nelle difficili tecniche di questa che è una delle branche più difficili della pesca.

Riteniamo che la lettura di questo libro rappresenti un ottimo approccio iniziale, che liberi il campo da tanta falsa mitologia su questo settore e che consenta una comprensione chiara e agevole delle tecniche principali della pesca di questo esemplare, facendo uso, come nella descrizione di altri tipi di pesca, di una serie di disegni e illustrazioni. Dopo aver letto questo libro ed essersi procurati gli strumenti necessari, il principiante potrà scegliere con la massima attenzione le prime acque nelle quali mettere a prova la propria abilità : il mio consiglio spassionato è indubbiamente quello di evitare le acque famose per la presenza di grossi esemplari.

Suggerisco, invece, di scegliere i tipi di acque che gli specialisti di grosse esemplari ignorano, dove le carpe non sono grosse ma sono numerose e dove il novello pescatore abbia opportunità di raggiungere risultati positivi da cui trarre incentivo per continuare. Lo specchio d’acqua ideale per un principiante dovrebbe, quindi, contenere carpe con un peso oscillante tra 2 e 4,5 kg: esemplari, cioè, di una grandezza tale da rendere appassionante già questo primo approccio, ma non tale da produrre una lunga serie di tentativi falliti.

Quindi, rimboccatevi le maniche, lasciate perdere l’esemplare da 10 chili e cercate di acquisire una buona base di esperienza.Vi sono molti laghetti ai quali si può accedere acquistando un biglietto giornaliero. Alcuni pescatori amano affrontare la pesca in solitudine, altri, invece, sono più gregari e formano piccoli gruppetti, apprezzando cosa è anche la dimensione socializzante della pesca. La carpa è un pesce splendido e incredibilmente astuto. La ricerca delle acque ideali in cui pescarla ci porta spesso in alcuni luoghi meravigliosi: ricordiamo quindi sempre di trattare la carpa e gli ambienti in cui vive con il rispetto che meritano

tratto da: pesca alla carpa di Tony Whieldon Ulisse edizione manuale di pesca sportiva, per l’edizione italiana: 1991 nuova Ulisse edizioni via santo stefano 20 40125 Bologna 
Traduzione dall’inglese Rossella fontana

Titolo originale Fishing skils carpfishing
Autore Tony
Prefazione Jim Gibbinson
1986 London gb ristampa 1988

 



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