Trecce e monofili in bobina

Condividi


Tutti noi all’inizio imbobiniamo nei nostri mulinelli dei fili di nylon di diametro medio approssimativamente da 30 a 35mm, sempre che non si peschi in posti molto impervi o pieni di ostacoli, e sono in genere i nostri fili base che ci accompagnano nelle nostre pescate.

Personalmente pescando in fiume o in un lago senza l’ausilio di natante ritengo non opportuno imbobinare tutto filo trecciato, in quanto in caso di incaglio potremo forzare quanto vorremo ma se vogliamo rompere il filo lo dobbiamo fare sul limite della sponda dove riusciamo ad arrivare e quindi rischiamo di lasciare dentro una notevole quantita’ di esso con risultato negativo sia per l’ambiente che per le nostre tasche.

In questo caso ho notato per quanto riguarda il fiume, che aggiungendo una ventina di metri di treccia sulla parte finale del nylon, quando il pesce arriva sotto sponda ed inizia il vero combattimento, riusciamo a gestirlo molto meglio, lavorando con la nostra canna anche senza forzare ed evitiamo che lo stesso vada a finire sotto a degli ostacoli sommersi; io uso trecce piuttosto fini e di solito galleggianti almeno in questo caso, perche’ proprio in presenza di ostacoli utilizzando una treccia affondante si rischia di incagliare ancor prima di avere una partenza.

Quando ci troviamo invece a pescare a lunghe distanze, quindi abbiamo l’ausilio di un natante, dobbiamo imbobinare nei nostri mulinelli del filo trecciato, sempre di un diametro medio 25/30 mm, che ci permetta in caso di partenza a lunga distanza il contatto con il pesce in modo piu’ veloce, situazione che non avremmo se all’interno delle nostre bobine ci fosse del nylon, in quanto come tutti sappiamo lo stesso tende ad allungarsi e quindi a prolungare il nostro tempo di contatto con il pesce in questione e poi teniamo sempre presente che in caso di presenza di alghe il filo trecciato tende a tagliarle e quindi a diminuire le nostre possibilita’ di incaglio.

Trovandoci in posti con molti ostacoli e’ buona norma utilizzare sulla parte finale del nostro filo uno shock in nylon almeno del diametro di 50mm che aiuta noi e nello stesso tempo essendo leggermente piu’ rigido, non rischia in caso di combattimento di fare danni al pesce.

A mio avviso quando peschiamo in laghi privi di ostacoli e con fondi abbastanza lineari, dove il pesce e’ un po’ “stressato”, i migliori risultati si hanno pescando a “filo diretto”, senza nessun tipo di shock , come si direbbe nel gergo di noi pescatori, pescando di fino, sempre che non ci sia la necessita’ di effettuare lanci sostenuti.

Comunque teniamo sempre presente un fatto, l’imbobinamento di diametri troppo grandi sia di treccia che di nylon non serve se non si ha a che fare con ambienti di un certo tipo, quindi secondo me tenersi su diametri medi ci fa guadagnare punti un po’ in tutte le occasioni ed aumenta la nostra versatilita’ di pesca in presenza anche di ambienti diversi.

Autore Massimo Amadori



Condividi

Lascia un commento