Ammolli e Derivati…


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Immergere il nostro innesco all’interno di barattoli contenenti liquidi strani, viene fatto a volte per scaramanzia, a volte per moda. Molti carpisti lo considerano produttivo ai fini della pescata, altri completamente deleterio.

Vediamo di chiarire un po’ le nostre idee.

Molti considerano i vari dip tutti allo stesso modo… non è così: ogni dip ha la sua funzione in base al tipo di azione in pesca e a quello che intendiamo raggiungere con l’ammollo stesso dell’esca.

Vediamo i vari tipi di liquidi e le loro funzioni.

BAIT DIP: sono liquidi che troviamo in diverse aromatizzazioni e densità; chiamati anche booster.

La loro funzione principale è quella di attrarre nel più breve tempo possibile la carpa sul nostro innesco.

All’interno di esso troviamo vari tipi di sostanze (aroma, dolcificante e stimolatori) disciolte nel solvente. Il più utilizzato è l’alcool data la sua velocità di azione. Troviamo due tipologie di dip: molto liquido o denso. Il primo risulterà sicuramente più veloce nel breve periodo e la sua azione durerà sicuramente meno del gemello denso che, data la sua consistenza, formerà una nuvola attrattiva più lenta e duratura. Interagendo con l’acqua, il liquido renderà la boilie immediatamente attrattiva non dovendo aspettare la fuoriuscita delle sostanze contenute nel mix stesso.

Il loro utilizzo è consigliato in pescate veloci e gare.

Immergiamo per qualche ora la boilie nel bait dip..e via a pesca.

FOOD DIP: oltre alle sostanze attrattive, contengono una parte di sostanze nutritive; quindi lo reputo più completo rispetto al bait dip che cerca solo di attrarre il pesce. Il food dip emana sostanze che richiamano la carpa in quanto le fa credere di trovarsi di fronte a del vero e proprio cibo, in questo caso liquido.

Composti da sostanze proteiche e aminoacidiche di origine animale e vegetale.

Le sostanze in esso contenuto interagendo con l’acqua e il suo ph, formano un chiaro segnale di cibo e la carpa non saprà resistere. Le proteine diventano solubili e gli aminoacidi, caricandosi, diventano fonte di richiamo per i pesci grazie a vari processi (idrolisi ecc.ecc.) che spiegheremo prossimamente.

Data la maggiore densità di esso, dobbiamo lasciare in ammollo le nostre boilies per almeno 24 ore, così il food dip riuscirà a penetrare la pallina.

A differenza del bait dip, il food si presta per un attrazione più duratura e più discreta; non contiene solventi ed entrerà in pesca più lentamente con il beneficio di non attirare immediatamente carpe di piccola taglia e pesce di disturbo.

E’ composto in totale da proteine, aminoacidi ed estratti di vario tipo. Un esempio più pratico di food dip sono: carpmamino, nutramino, multimino e minamino dove possiamo tranquillamente ammollare il nostro inganno per rendere la nostra boilie più attrattiva .

DIP IN POLVERE: il dip di ultima generazione: molto veloce in quanto basterà bagnare la boilie in acqua e successivamente ricoprirla della polvere contenuta nel barattolo e lanciare.

Dopo il lancio, la polvere che ricopre la boilie a contatto con l’acqua, si trasformerà in gel che svilupperà il richiamo per la carpa. Il punto di forza di questo dip non è l’attrazione olfattiva ma il potenziamento del gusto che imprime alla boilie. Non eccezionali in acqua fredda ma sicuramente più duraturi e pratici di un normale dip liquido.

Piccoli suggerimenti: inseriamo nel sacchettino in pva qualche boilie e pellet, successivamente versiamo qualche ml di bait dip all’interno di esso, chiudiamo e lanciamo l’innesco. Il bait dip non scioglie il pva. A contatto con l’acqua il sacchetto si aprirà ed uscirà la nostra bomba attrattiva.

Possiamo versare qualche goccia di olio essenziale direttamente sulla pallina da innesco. Essendo naturali e potenti, gli oli possono dare una marcia in più al gusto della nostra pallina; non esageriamo ed utilizziamo oli speziati e agrumati, secondo me i migliori per questo utilizzo.

Con questa panoramica sul mondo degli ammolli, spero di avervi chiarito le idée. Come avete letto, non tutti gli ammolli sono uguali… ad ognuno il suo! Prossimamente vedremo come costruire un ammollo casalingo al 100%, oppure sul sito CarpMagazine trovate video e descrizioni di liquid food self made. “BUONA PESCA A TUTTI QUANTI” eh eh eh

Autore Matteo Trapolari – matteotrapolari@carpmagazine.it –



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