Le stagioni che contano

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Parliamo delle due stagioni che a mio parere, sono più interessanti per quanto riguarda la cattura delle grandi carpe.

Partiamo dall’autunno e quindi della stagione che stiamo per affrontare per poi arrivare al rigido e difficile inverno.

AUTUNNO:

siamo giunti alla stagione più prolifica per quanto riguarda l’attività alimentare delle carpe. Dopo il caldo sole dei mesi estivi e la conseguente scarsità di ossigeno dell’acqua, le prime piogge rinfrescano e ossigenano sensibilmente l’elemento liquido.

La carpa dopo mesi di caldo asfisiante che la portano addirittura all’apatia più completa, dove risulta svogliata e poco attiva, nel giro di pochi giorni cambia radicalmente.

Le carpe diventeranno molto attive e voraci e non sarà difficile avere partenze multiple alle più svariate ore del giorno e della notte.

Le temperature si abbassano e per le carpe è il primo campanello di allarme per iniziare a fare scorta di grasso per l’inverno.

All’inizio dell’autunno non baderanno troppo ai nostri terminali e si ciberanno con voracità.

Per quanto riguarda i mix, con il passare degli anni e la conseguente esperienza acquisita, ho notato che funzionano bene sia i birdfood, birdfish e fish meal… insomma un po’ di tutto, a patto che sia di buona qualità. Se dovessi scegliere un tipo di mix per l’inizio dell’autunno non avrei nessun timore ad utilizzare anche il nutty mix; vi invito a cercare l’articilo riguardante il nutty mix su carpmagazine.

In questa stagione preferisco ricercare le carpe in zone con profondità minime di 4-5 metri per poi con il progressivo raffreddamento dell’acqua, scendere ancora di qualche metro. Zone con vegetazione non ancora morta, legnaie poste a buone profondita e scalini accentuati sono a mio modo di vedere ottime zone autunnali.

INVERNO:

è senza dubbio la mia stagione preferita! La maggior parte dei carpisti desiste dal pescare convinti che sia impossibile catturare carpe. La sensazione di avere il lago a completa disposizione, il silenzio che solo una notte invernale può regalare sono emozioni indescrivibili e quando tutto sembra perduto… bingo! L’avvisatore strilla e quasi incredulo ti ritrovi con una over tra le braccia. In passato mi è successo e per questo amo l’inverno.

In questo periodo è fondamentale scegliere una zona di pesca che conosciamo a memoria, non è la stagione adatta per fare esperimenti.

Laghi naturali: sono molto difficili in questo periodo data la bassa temperature. Se conosciamo la stratificazione dell’acqua e di conseguenza lo strato meno freddo, avremo qualche possibilità di cattura.

Per i grandi laghi vulcanici come Bolsena, il discorso cambia leggermente data la grande massa di acqua e il raffreddamento sarà più progressivo e lento.

I bacini artificiali e le cave in questo periodo non sono per niente facili: carpe apatiche e acqua molto fredda, è importante trovare le zone di stazionamento delle carpe, molto probabilmente a profondità elevate. Mi è capitato in questo tipo di specchi d’acqua di avere catture invernali su fondali profondi e fangosi ma non è impossibile avere buone catture anche su fondali bassi e rocciosi che subiscono e trattengono il timido sole invernale, con il conseguente riscaldamento dell’acqua.

Il fiume senza dubbio è la zona migliore dove dare la caccia alle nostre prede in questo periodo: la corrente tiene attiva la carpa, ricerchiamo buche profonde, curve del letto del fiume e zone a corrente elevata.

Utilizziamo boilies di diametro ridotto: amo utilizzare boilies da 10mm a massimo 16mm.

Per il mix, opterei per una boilies molto bilanciata, una buona percentuale di proteine ma non esagerata, carboidrati (anche questi senza esagerare) e su tutto pochi grassi, mi raccomando.

Personalmente non utilizzo farine di pesce in questa stagione; negli ultimi anni gli idrolizzati hanno cambiato un pò le cose ma io resto fedele al solito mix che utilizzo da sempre. Reputo fondamentale in questo periodo come in nessun altra stagione il tipo di mix, quindi poco spazio agli esperimenti e andiamo sul sicuro.

Robin red, spezie miste che aiutano la digestione, aromi su base alcolica ed emulsionanti che favoriscono lo scambio con l’acqua,l iquidi per la digestione sono tutti elementi da non trascurare.

Attenzione a non utilizzare sostanze e farine ricche di olii: non sono adatte all’acqua fredda. Anche le uova essendo molto grasse vanno dosate con cura: rimpiazzate qualche uovo intero con solo il bianco molto più digeribile.

Ricordate che l’inverno non è stagione per tutti: abiti termici, sacco a pelo di qualità e tende all’altezza della situazione sono fondamentali…con la salute non si scherza.

Parola d’ordine: non improvvisate…e la big potrebbe essere dietro l’angolo,non mollate!

Autore Matteo Trapolari – matteotrapolari@carpmagazine.it –



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