CarpFishing a Isola Serafini


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Isola Serafini è una località,circondata dal fiume Po che si trova a metà delle provincie di Piacenza e Cremona, facente parte del comune di Monticelli d’Ongina. Isola ospita una grande centrale elettrica costruita negli anni sessanta,la quale è posta nel bel mezzo di 2 rami del Po uno principale e l’altro secondario chiamato Po morto, dove vi sono poste le paratie della diga che regolano il flusso dell’acqua. Poco più a valle il fiume Adda confluisce in esso, prima che nei pressi del comune di Fogarole si va ad immettere nel corso principale. Isola Serafini è uno spot molto rinomato e battuto dai pescatori,visto la presenza di barbi XXL, siluri giganteschi e carpe che tirano come treni a vapore, quindi uno spot dove si possono praticare quasi tutte le tecniche sportive dal legering allo spinning,dal carpfishing alla pesca a colpo ecc.

Nel 2002 armato di una semplice canna da lancio, un terminale,un barattolo di mais e tanta ammirazione verso questa nuova tecnica di pesca per me, incominciai a farmi le ossa proprio quì,visto che Isola Serafini dista a 10 km da casa mia. Iniziamo con il Po morto dove troviamo aperte sempre 2 paratie quando il corso principale ha un livello di flusso stabile, in questo punto troviamo molti ostacoli sommersi inquanto il fondale e pieno di massi di varie dimensioni e tronchi trascinati dalle piene.

Spot complicato ma non impossibile da affrontare se si adottano alcuni accorgimenti tecnici, per quanto riguarda le montature da usare:shok leader minimo da 0,60 mm, piombo rigorosamente a perdere io in questi casi adopero un sasso inserito all’interno di una striscia di un guanto in lattice tagliato precedentemente, dentro il quale lego un pezzetto di nylon da 0,12 mm formando un cappio che mi permette il collegamento alla clip, faccio passare al suo interno anche un pezzo di filo in pva compiendo 3-4 nodi in modo da permettermi il lancio; una volta in acqua il pva si scioglie ed il sasso rimane ancorato alla clip per mezzo del cappio da 0,12 mm il quale alla prima ferrata spaccandosi libera il sasso, permettendo il recupero della carpa.

Il terminale che adopero e formato da un d-rig da 0,50 mm ed un amo a filo robusto size 2 con punta rientrante. Più a valle dove la corrente è lenta (quando sono aperte solo 2 paratie) invece troviamo un fondale sabbioso uniforme con 4-5 m d’acqua in mezzo al canalone,su una sponda è presente una prismata ottima per il marginal,mentre sull’altra troviamo un basso fondale ottimo nel periodo di pre-frega ed in Inverno in quelle giornate dove il sole scalda un po l’acqua.

Per quanto riguarda le montature da utilizzare un helicopter rig fa al caso nostro,visto che peschiamo il più delle volte a lancio per intercettare i gruppi di carpe in centro canale o sulla sponda opposta,per i piombi invece una grammatura compresa tra 100-120 g va più che bene. Per quanto riguarda le canne da utilizzare un libraggio compreso tra 2,75 e 3,00 lb è adatto per affrontare questo spot, mentre per i mulinelli un buon 8000 caricato con nylon da 0,35 mm è più che sufficente. Per quanto riguarda le esche da utilizzare in questo tratto di fiume, ho potuto constatare personalmente una preferenza da parte delle carpe di esche dolci questo perchè la zona è adibita a campo gara e quindi durante l’anno vengono lanciati in acqua quintali di pastura,che con il tempo ha abituato le carpe alla ricenca di questa fonte di cibo; quindi birdfood mix aromatizzati alla crema o allo scopex hanno una marcia in più.

Discorso diverso invece pescando nel ramo principale del fiume, a valle della centrale idroelettrica. In questo tratto troviamo sotto il ponte che collega Isola alla terraferma, una grossa prismata con sponda alta ed una lingua di sassi che entra in acqua per circa metà fiume spezzando la corrente principale. In questo tratto di fiume il fondale risulta essere per i primi metri ciotoloso,mentre il resto ha natura ghiaioso-sabbioso. La ricerca delle carpe va effettuata lungo la grossa prismata dove troviamo già nell’immediato sottoriva 5-6 m d’acqua, e nei pressi di alcuni massi sommersi,che scoveremo leggendo attentamente la corrente.

Le montature da utilizzare sono le stesse descritte nel primo spot del Po morto,mentre le canne dovranno avere un libbraggio 3,25-3,50 visto che andremo ad usare piombi da 250 g per via della corrente che risulta essere in questo settore sostenuta. Per la scelta delle esche da utilizzare oltre all’intramontabile mais, mix contenenti farine di pesce o carne aromatizzate crab o squid e mix speziati sembrono avere una marcia in più rispetto alle altre.

Per quanto riguarda la pasturazione preventiva, ampio margine alle granaglie quindi mais cotto adeguatamente, accompagnate da boiles cubiche in modo da ridurre al minimo il loro rotolamento.Informazioni utili e regolamenti: per chi proviene da Bologna o da Milano sull’A 21 uscire a Caorso, usciti dal casello svoltare a destra ed imboccare la statale in direzione Cremona,percorrere 6 km e troverete a sinistra l’indicazione Isola Serafini dopo di che seguire L’ndicazione centrale elettrica. Per pescare occorre la licenza di pesca tipo B, mentre nel po morto è vietato l’uso della tenda.

Autore Pino Capomolla  – pinocapomolla@carpmagazine.it



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