Terminale Hook Link


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Questo week a Meduna (oasi le mure) ho provato un nuovo tipo di rig. L’efficace moderno e veloce Hook link di John Llewellyn.

All’inizio John lo utilizzava con una treccia morbida. Realizzava un nodo alla fine del trecciato per riuscire a sostituire facilmente l’amo senza annodare nuovamente il rig.

Da un articolo scritto da John, diceva di sostituire la treccia morbida con una rivestita come quella dei Combi Link in modo da avere un rig sempre efficace e moderno, facile da costruire sia per inneschi pop up, bilanciati e affondanti.

Le mie modifiche apportate a questo rig sono piccolissime ma utilissime.

Utilizzo per costruirlo una treccia rivestita di circa 30 cm.

A una estremità creo un’asola con un nodo semplice di circa 3/4 cm tutto in base alla lunghezza dell’amo.

Faccio passare l’asola attraverso l’occhiello dell’amo.

Dopo questa operazione passo un anellino meglio se uno ovale e per un pezzetto di silicone con l’aiuto di un ago da leadcore per tenere la treccia attaccata al gambo dell’amo e fermarla all”altezza della punta dell’amo.

John consigliava di passare il rig sopra il vapore e tenerla dritta alcuni secondi per farla raffreddare e far rimanere il rig rimane ben dritto.

Quest’ultima operazione non l’ho svolta ma devo dire che il meccanismo di questo rig assicura che l’amo si giri appena tocca il labbro inferiore della carpa.

Rig efficace non solo in affondante ma anche in pop up, aggiungendo un piccolo piombo sotto il nodo.

Per quanto riguarda il capello attaccato al nostro anellino preferisco tenerlo staccato per 1 cm massimo e tenendo la Boiles bloccata al di sotto da uno stopper di gomma.

Ultima precisazione. Quando catturerete ricordate che la curva “D” scorrerà fino all’occhiello dell’amo per semplice effetto della pressione durante il combattimento con il pesce. A questo punto dopo aver catturato e ridato la libertà alla nostra amica assicuriamoci di riposizionare bene il tutto prima di effettuare il lancio successivo.

 

Ecco le due presentazioni di John



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