L’ Arno Fiorentino

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L’Arno e’ il fiume che attraversa la citta’ di Firenze e molte altre citta’ della toscana per poi andare a sfociare in mare.

Seppur le sue acque non godano di ottimissima salute dal punto di vista qualitativo, all’interno del fiume si sviluppa un ecosistema molto vario e ricco di animali, partendo dalle stupende tartarughe e passando per tutte le varie specie di pesci che si possono catturare con la pesca al colpo, per arrivare al famoso “siluro”.

Le carpe nuotano ormai in questo corso d’acqua da molti e molti anni e ce ne sono di tutti i tipi; catturare una carpa in Arno seppur piccola ti fa capire che cosa vuol dire avere a che fare con un vero pesce selvaggio preso in cattivita’.

Anni fa ho realizzato uno spot nel tratto sotto Signa, ma con il risultato di avere catture ma solo di piccola taglia; ultimamente pesco nel tratto denominato “Le Piagge” dove si trova il campo gara. In questo tratto dove l’Arno e’ largo circa una quarantina di metri, pescando sotto sponda dalla parte opposta del fiume e pasturando a boilies, dalla mattina alla sera sono riuscito ad effettuare catture di diversi esemplari anche vicino ai dieci chilogrammi di peso e con dei combattimenti da cardiopalma. I maggiori risultati li ho avuti con boilies affondanti alla banana ed al salmone di diametro variabile tra 16 e 18 mm innescate singolarmente sun un terminale in fluorocarbon e pescando molto vicino alla sponda opposta sotto le frasche in presenza di una buona corrente.

Ci sono giorni nei quali i nostri amici siluri se ne vanno a spasso per questo tratto di fiume ed allora le nostre canne purtroppo rimarranno silenziose finche’ essi non avranno trovato un altro tratto da visitare.

In questo tratto do fiume bisogna stare attenti quando si scende l’argine per guadinare il pesce, perche’ anche se si arriva al pari del fiume, il bordo e’ molto fangoso e non dobbiamo mettere i piedi nell’acqua senno’ rischieremo di rimanere bloccati con i piedi nel fango del letto del fiume.

A volte ci troviamo anche in presenza di una forte corrente, in quanto ogni tanto viene aperta la diga e quindi ci vediamo passare davanti veramente di tutto, oltre che di tronchi e di alberi anche di vere e proprie isole galleggianti che transitano al centro del fiume.

Il periodo di maggior divertimento e’ quello prefrega e vi assicuro che pescando con tre canne dovrete toglierne una, perche’ dalle partenze continue non riuscirete a gestirla.

Comunque secondo me l’Arno rimane sempre un bellissimo spot dove mettersi alla prova ed insidiare le nostre amiche carpe all’interno del loro ambiente naturale e lo consiglio vivamente sia a chi pesca da poco, sia ai pescatori esperti, di emozioni questo fiume ne regala veramente molte.

Autore Massimo Amadori



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