Lago San Pietro

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PRECISAZIONI COMUNICATEMI DIRETTAMENTE DA LUCA FORONI IL GIORNO 13 SETTEMBRE 2012 RELATIVE AL SEGUENTE ITINERARIO DI PESCA:

  • gli amur non si riproducono in questo lago (l’amur si riproduce solo in acqua corrente).
  • Non esiste un sito del lago S.Pietro o se ancora online è della vecchia gestione e quindi non aggiornato.
  • I pescatori interessati alla pesca devono prima prenotare, anche telefonicamente, la postazione e devono passare per il nostro negozio per il pagamento, non devono recarsi direttamente al lago.

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Ciao a tutti, come ormai tutti sanno in Italia esistono tantissime cave più o meno recenti, la loro formazione spesso deriva dall’ estrazione di terra o di ghiaia.

Quella di cui vorremmo parlarvi oggi è una cava nata negli anni 50 per l’ estrazione di ghiaia usata per costruire strade e autostrade situata a Goito nella provincia di Mantova.

inizialmente non si era pensato di ricavarne, negli anni, un area da dedicare alla pesca, ma dopo aver trovato 3 sorgenti l acqua ha cominciato a riempire una parte di essa facendo sospendere così i lavori.

Per anni è stata inutilizzata fino a quando nella zona del mantovano cominciarono dei lavori di bonifica e l’ ente addetto alla tutela del patrimonio ittico italiano chiese ai titolari di poter usufruire momentaneamente della cava come bacino ittico fino al termine dei lavori.

Furono immessi, registrandoli uno a uno più di 10 mila ciprinidi tra carpe di vario genere come amur, carpe specchio, regina.. e anche altri pesci come luccio perca e temoli russi. Le cose cambiarono quando dopo una forte tempesta le reti che delimitavano l area di raccolta dei pesci si ruppe facendoli fuoriuscire ed andando a invadere tutta l area, da quel momento i titolari decisero di ricavarne una cava a scopo di pesca sportiva e fu chiamata “S.Pietro”come il santo protettore dei pescatori.

La cava ha un perimetro di circa 1,5 km, la sua forma è irregolare e anche il fondale non ha una profondità uniforme. Il fondale varia dai 7 metri fino ad aree o buche di 13/14 metri, sono presenti,oltre alla ghiaia, numerosi ostacoli rimasti dai vecchi lavori di escavazione. Essendo una cava piuttosto vecchia l ecosistema si è sviluppato molto bene e ha raggiunto un eccellente equilibrio tanto che le carpe erbivore sono riuscite a trovare il loro habitat ideale e riprodursi.

Le carpe presenti al S.Pietro vengono chiamate “i treni del mantovano”per la loro enorme forza durante il combattimento quando vengono catturate dai terminali dei pescatori infatti si consigliano canne da 3 lb o 3.5 lb e di mulinelli dotati di buone frizioni e abbondanti capacità di bobina perché ad ogni partenza i metri di filo che ci porteranno fuori le baffone saranno tanti .

I piombi utilizzati sono di conseguenza piuttosto pesanti, diciamo che la misura ideale va dai 110 grammi a salire, anche perché nel momento in cui la carpa avrà aspirato il terminale servirà un aiuto da parte del piombo a far si che il nostro innesco ferri bene il loro labbro che, essendo pesci abituati a cibarsi tra la ghiaia,è molto grosso e duro.

Per quanto riguarda il terminale da utilizzare, non occorre mettersi li a creare un terminale complicato qua paga la semplicità e il nodo senza nodo rimane sempre una scelta sicura, perfetto sia nella cattura delle amur che delle carpe!!!!

Le esche ideali da utilizzare sono le boiles affondanti e fatte con ingredienti di buone qualità, il mix base può essere un birdfood di grossa granulometria in modo da permettere alla boiles di rilasciare gli ingredienti in modo rapido ed efficace, gli aromi ideali da utilizzare nella creazione dei nostri inneschi saranno a base cremosa o fruttata perché utilizzando basi alla carne o pesce verranno richiamate le molteplici specie di pesci di piccola taglia e di tartarughe che porteranno solo del grosso disturbo ai nostri inneschi.

L’ innesco utilizzato può variare dal diametro del 20 al 30, noi utilizziamo solitamente boiles del diametro di 20 o 24 per gli inneschi e del 22 per la pastura , ma sono state fatte catture anche utilizzando una doppia boiles del 30! La pastura deve essere abbondante, sono carpe che per anni sono state abituate ad avere a disposizione abbondanti quantità di boiles, quindi la pasturazione fatta di stringher o sacchetti in pva non avrà un grosso richiamo sulle baffone.

Per quanto riguarda altri tipi di inneschi noi li sconsigliamo vivamente, perché negli anni parecchi carpisti hanno provato con boiles “compre” o fatte con farine scadenti o anche con boiles pop-up ma il risultato è stato il riposo quasi totale degli avvisatori perché qua le carpe sono abituate, ormai da molti, moltissimi anni a mangiare sul fondo. La quantità di boiles da pastura, ovvero boiles che entreranno velocemente in pastura serviranno ad attrarre le carpe sui nostri terminali, varia in base alle catture che si faranno, inizialmente l’ ideale è buttare in acqua almeno 5 kg di bolies poi in base alla catture andranno buttate giù altre palline in modo da mantenere in pastura le carpe.

Vi ricordiamo che in questa cava sono presenti molti pesci di media e grossa taglia che girano in branchi, ad esempio la taglia media delle carpe va dai 12 kg fino ad arrivare ai 27 kg e le amur variano dai 16 ai 30 kg, quindi la quantità di cibo da immettere in acqua dovrà tenere conto di questo.

Anche altri tipi di pasture come le granaglie e il pellet sono sconsigliati perché sono presenti quantità impressionanti di tartarughe e di cormorani che richiamati da questo tipo di pastura puliscono in tempi brevissimi il fondale.

Nella cava sono presenti 16 poste, accessibili con la macchina o comunque col parcheggio vicino alla zona di pesca tranne le poste 14/15/16 che sono raggiungibili solo a piedi, magari con l aiuto di un carrello perché la distanza da percorrere con tutta l attrezzatura non è poca.

Le regole del lago sono visibili sia sul sito del “Lago S. Pietro” che nella pagina ufficiale del sito “La Mincio” in quanto al momento la gestione della cava è stata data al Sig. Foroni.

Per arrivare al S. Pietro vi consigliamo di uscire dal autostrada a Mantova nord, poi si seguono le indicazioni per Brescia / Goito , percorsi circa una quindicina di km si arriva sulla Strada Statale Goitese e trovata l insegna del “Ristorante Lago S. Pietro” siete arrivati a destinazione.

Un imbocca alla carpa a tutti!!!

Autori Jessica Zerbini e Omar Zerbini

Canne utilizzate daiwa carpente evo 3,5 lb con mulinelli shimano e nash entità con mulinelli daiwa linear 5500, bava del 0.35 e ami fox ssbp 1

Le catture sono state fatte al Lago S. Pietro con boiles di nostra produzione

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PRECISAZIONI COMUNICATEMI DIRETTAMENTE DA LUCA FORONI IL GIORNO 13 SETTEMBRE 2012 RELATIVE AL SEGUENTE ITINERARIO DI PESCA:

 

  • gli amur non si riproducono in questo lago (l’amur si riproduce solo in acqua corrente).

 

  • Non esiste un sito del lago S.Pietro o se ancora online è della vecchia gestione e quindi non aggiornato.

 

  • I pescatori interessati alla pesca devono prima prenotare, anche telefonicamente, la postazione e devono passare per il nostro negozio per il pagamento, non devono recarsi direttamente al lago.

 



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