L’ambiente di pesca

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Molte persone quando si recano in un lago, fiume o canale o altro ambiente di pesca immergono l’esca ma non pensano dove lo fanno.

Mi spiego meglio, quando si va a pescare in una qualunque situazione, una cosa fondamentale secondo me e’ guardarsi intorno e quando dico guardarsi intorno intendo considerare tutto, ogni singola cosa ed ogni singolo elemento che fa parte dell’ambiente circostante la nostra situazione di pesca.

Partiamo dalle cose piu’ semplici, guardiamo la vegetazione, e’ chiaro che se sul nostro specchio d’acqua si affacciano dei rovi che producono more, perche’ non ispirarci all’idea? Lo stesso vale per qualsiasi tipo di frutto, in quanto cadendo dall’albero nel nostro specchio d’acqua diventera’ cibo naturale per le nostre amiche e mentre noi saremo li in pesca con l’ultimo modello di boilie ultra elaborata, basterebbe dare alle nostre amiche quello che cercano ed andremmo ad incontrarle in modo molto rapido.

Diversi anni fa mi trovavo in un lago dove avevo pescato diverse volte sempre con il “para-occhi” e non mi ero mai guardato intorno, ottenendo scarsi risultati, casualmente un giorno ho aperto gli occhi e mi sono trovato vicino ad un ciliegio che sporgeva sul lago e guardando meglio ne ho visti altri, casualmente avevo con me una boilie a questo gusto e non vi lascio immaginare che cosa e’ accaduto quando l’ho innescata.

Un’altra cosa molto importante che dobbiamo guardare e’ la vicinanza di coltivazioni di frutti che anche se non sono naturali influenzano sempre l’ambiente circostante, riguardo questo ricordo un lago vicino a delle serre di fragole nel quale la boilie al gusto in questione suscitava sempre molto interesse nelle nostre amiche carpe.

La scelta delle nostre esche puo’ essere influenzata anche da agenti non naturali ad esempio la vicinanza al nostro specchio d’acqua di un ristorante, che abitudinariamente getta il pane vecchio all’interno dell’ambiente popolato dalle nostre amate carpe.

Le carpe sono pesci abitudinari e sono proprio come noi, mangiano sempre alla stessa tavola, sta a noi individuare il loro piatto forte e per fare questo dobbiamo essere degli ottimi osservatori e degli ottimi chef.

Autore Massimo Amadori



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