Approfondimenti sull’ecoscandaglio

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Che cosa non faremmo per una super cattura!! Noi amanti accaniti del carpfishing, incantati sognatori di memorabili pescate, vigili ascoltatori dei racconti dei nostri colleghi?, custodi gelosi dei nostri segreti, inappagati ricercatori di espedienti, non smetteremo mai di essere come? Sampey!!

Per noi la sfida alla cattura della Big Carp è sempre aperta?!!

E’ per questo motivo che voglio farvi partecipi delle mie esperienze perché il solo parlarne mi elettrizza e ( perché no ) dare qualche chiarimento a chi si appresta ad entrare nel mondo dei carpisti. Vi parlerò dell’ ecoscandaglio un apparecchio che ci può aiutare a trasformare i nostri sogni in realtà. Cos’ è e a che cosa serve?

E’ un marchingegno, più o meno sofisticato, che ci consente di dare una sbirciatina al fondale di un fiume o di un lago per studiarlo e conoscere cosa si nasconde al di sotto dell’acqua! Tutti gli anglers sanno che buche, erbai, sassi, gradini, tronchi sommersi, sono i luoghi dove le nostre amate carpe sostano o transitano in cerca di cibo e riparo e dove molte delle nostre elaborate montature rimangono impigliate in eterno. Preparare, quindi un hot spot in queste zone potrebbe garantirci una cattura quasi sicura o quanto meno evitarci di fare lanci a vuoto?. Come fare ad individuare queste zone? Le difficoltà dei vari modi per cercarle, tra le quali il “plumbing”, effettuato con la canna, vengono in parte superate con l’ ecoscandaglio che facilita di molto il lavoro ed è più affidabile.

Nato come strumento di rilevazione della profondità del mare, dei laghi o fiumi, si basa sulla tecnologia “SONAR” (Sound Navigation And Ranging ), tecnica che impiega la propagazione del suono sott?acqua per misurare distanze rilevando il tempo impiegato dalle onde sonore per compiere il percorso barca-fondo fondo-barca, tempo che diviso per due indicherà la profondità.

Un ecoscandaglio è composto da due o più componenti. Nei più comuni utilizzati da noi, troveremo lo schermo, il trasmettitore, e il trasduttore. E’ possibile impostare le varie frequenze, la luminosità dello schermo, la prodondià, la sensibilità, lo zoom o altre funzioni a seconda del modello. Il trasmettitore invia segnali elettrici al trasduttore che vengono convertiti in onde sonore. Il trasduttore ( skimmer ) che è situato in acqua, invia le onde sonore verso il fondale e quando le stesse raggiungono esso, si produce un effetto eco che le rimbalza verso il trasduttore il quale le ritrasmette come segnali elettrici al trasmettitore: Il trasmettitore li codifica in simboli e/o immagini che ci danno un’ idea di cosa c’ è in quel punto di quanto è profondo e della temperatura!

Generalmente le onde sonore vengono distribuite con un raggio a cono intorno ai 60°così da poter scrutare uno spazio maggiore. Per esperienza so che la posizione del trasduttore è indifferente, importante è posizionarlo parallelamente al fondale, in modo da avere la massima precisione nella lettura del suolo da parte dello skimmer.

Grazie all’eco è possibile con facilità captare la presenza di ostacoli sommersi, grandi rocce, legnaie, alghe, plotoue, (e noi pescatori sappiamo quando è duro il mancato recupero!!),inoltre ci darà informazioni anche sulla temperatura dell’acqua, cosa da non sottovalutare per ottenere grandi risultati, e sulla presenza o meno di pesci!

In commercio si trovano varie marche (tra le più utilizzate Lowrance, Hummibird, Ealge),con prezzi e tipologie variabili in base al prodotto scelto e alle caratteristiche : a colori o a toni di grigi, con schermi giganti o piccoli, portatili o non, con o senza gps integrato, con tecnologia HDS, o 3d e così via. Saper scegliere un buon ecoscandaglio non è cosa semplice anche perchè più è completo di funzioni e più è difficoltoso da impostare oltre che costoso. Personalmente ritengo che anche per un carpista fanatico come me sia sufficiente uno strumento facile e veloce da utilizzare e che acquistare un eco con una portata di 1000 m di profondità sia inutile vista la profondità dei laghi dove generalmente peschiamo. Suggerisco, invece, di valutare in primis le kHz del trasduttore, dello skimmer, che influenzano la velocità con cui le onde sonore arrivano al display; le watt che ci danno la capacità di raggiungere profondità accettabili (1600 watt di picco per profondità fino ai 250 m);la risoluzione del display data dai pixel (480 x 480); i pollici dello schermo e i livelli di grigio, che ci danno una grafica più precisa che ci consente di capire meglio se abbiamo a che fare con un tronco o con un erbaio!

Sul Display di un eco in funzione la prima cosa che vedremo sarà la green line, una linea grigia che ci indica il fondale. A seconda della consistenza dello stesso appariranno green lines di diverso genere: più delineata e precisa è la green line più il fondale è duro! Mentre scandagliamo il fondale il grafico scorre e se la green line sarà interrotta da una linea verticale marcata (che presumeremo essere un albero sommerso) vuol dire che siamo in presenza di un ostacolo; se la green line si alzerà in modo frastagliato, allora potremmo essere su una roccia,oppure se ci trovassimo in presenza di erbai fitti e alti, la green line apparirà piena di microforellini al di sotto dei quali troveremo il fondo marcato con una linea grigia spessa.

Questo perchè le onde sonore attraversano gli erbai, fino a raggiungere una soglia oltre la quale rimbalzano e ritornano allo skimmer :maggior è la velocità con cui arrivano allo skimmer, maggiore sarà la durezza di ciò che abbiamo sotto la nostra barca, ovviamente tutto in relazione alla sensibilità e precisione dello strumento che utilizziamo!

Comunque solo l’esperienza ci farà capire e riconoscere i segnali ricevuti perchè molto spesso ciò che viene rappresentato non corrisponde a quello che è presente sul fondo o non ha le caratteristiche ideali del posto che i nostri ciprinidi amano come rifugio e luogo dove trovare cibo!

Altro fattore importante da conoscere è la temperatura dell’acqua che influenza il metabolismo dei cirpinidi. Basse o alte temperature dell’acqua fanno aumentare o diminuire l’assimilazione di sostanze nutritive delle carpe così da indurle a mangiare di più o di meno, e questo è importante perché ci aiuta ad individuare quale tipologia di pasturazione adottare, con che quantità e di che fattezza, e che tipo di hair rig utilizzare in quell’ hot spot!

Per quanto riguarda i cosiddetti “archi di pesce” che appaiono sul display, indizio della presenza di pesci, purtroppo per noi, spesso, sono solo oggetti semi-galleggianti fermi a bassa o media profondità!

Conoscere il luogo in cui caliamo le nostre insidie, captare le informazioni che ci traduce il nostro eco, sfruttarle al meglio, ci darà la possibilità di posizionare i terminali direttamente a casa delle nostre amiche e sperare di bussare alla porta del ciprinide che ognuno di noi sogna !

Una foto insieme e poi?? libera !!!!

Autore Gianvittorio Martellino



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