Seme d’acero

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I semi d’acero sono tra le prime esche che possiamo utilizzare là dove il mais e le altre comuni granaglie hanno perso la loro efficacia in termini di catture.

Un seme non molto grande, di forma sferica, sembra una piccola boilie, ha un colore rossastro scuro e racchiude dentro di se un enorme potere attrattivo, specialmente nella stagione estiva in quanto la calda temperatura dell’acqua facilita la dispersione delle sue sostanze attrattive naturali…

Un esca conosciuta e utilizzata già da moltissimo tempo, fu Rod Hutchinson il primo ad utilizzarli e da li in poi tantissimi carpisti cominciarono ad introdurli in acqua con soddisfacenti risultati, soprattutto dove la forte pressione di pesca ha ormai smaliziato le carpe rendendole apatiche verso le solite e scontate presentazioni.

Rod pensava che il colore vivace del mais tenesse lontane le carpe e pensò che un esca piccola ma con un colore completamente differente, cioè scuro, potesse risolvere questo “piccolo” inconveniente …

Come tutte le granaglie, anche l’acero necessita di una corretta preparazione, non sono difficili da preparare ma se non facciamo attenzione alla loro cottura potremmo gettare in acqua semi crudi che non farebbero di certo bene alle carpe, quindi cerchiamo sempre di cuocerle con la dovuta attenzione, questo discorso vale per qualsiasi granaglia andremo a preparare.

Detto questo volevo mostrarvi il metodo di preparazione che prediligo per preparare l’acero.

Prendiamo 1kg di semi d’acero e li mettiamo in un secchio.

In una pentola sciogliamo in 2 litri di acqua bollente 2 dadi da brodo alla carne, aggiungiamo 100gr di zucchero di canna o dolcificante e se vogliamo aggiungiamo uno dei nostri aromi preferiti nelle dosi di 5ml (sembrano sposarsi bene con gli aromi fruttati).

Aggiungiamo il “brodo”ottenuto ai semi e mettiamo altra acqua fredda fino a coprire circa 2 cm sopra agli aceri, mescoliamo bene, chiudiamo il secchio e lasciamo macerare per almeno 2o 3 giorni per ottenere il massimo assorbimento del liquido da parte dei semi ed il conseguente minore tempo di cottura.

Mettiamo il tutto in una bella pentola capiente e portiamo ad ebollizione, abbassiamo la fiamma e facciamo sobbollire per 10-15 minuti circa, controlliamo comunque i semi di modo che risultino morbidi al tatto ed abbiano una sorta di consistenza gommosa.

Scoliamo e mettiamo i semi in un secchio ermetico posizionandolo e lasciandoli riposare per 2 o 3 giorni in un posto caldo, addirittura li possiamo lasciare fuori al sole, in modo tale da innescare più rapidamente il processo di fermentazione dove gli aceri produrranno una sostanza lattiginosa molto appiccicosa con un odore non molto gradevole a noi,ma straordinariamente attrattivo per le nostre amiche baffute.

Non necessitano di preventive lunghe pasturazioni in quanto si è riscontrato che vengono accettati quasi immediatamente dal pesce, sono inoltre un ottimo complemento per un buon mix di granaglie;

incredibilmente versatili nell’utilizzo data la loro piccola e sferica forma sono ottimi da utilizzare nei sacchetti o con le retine in PVA in aggiunta ai mostri method o styck mix in modo da creare una concentrazione di semi vicino all’innesco, efficace nelle presentazioni affondanti,ma con l’aiuto di un pezzo di sughero danno il loro massimo nelle presentazioni pop-up.

Un piccolo trucco che utilizzo prima di presentare il mio innesco in acqua è di immergere il seme nel suo omonimo sciroppo, tra l’altro un ottimo e squisito dolcificante naturale…



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