Lo spirito del Carpista

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Il carpista secondo me, è quella persona che quando arriva su un lago ne respira l’odore, entra in sintonia con tutto l’ambiente che lo circonda e riempie i suoi polmoni con la voglia di pescare e di avere un incontro ravvicinato con una carpa che abita quel posto. Il carpista e’ colui che al chiar di luna in una calda notte d’estate resta appollaiato nel suo lettino in attesa di un bip, ascoltando con dolcezza i rumori che lo circondano e si sente accompagnato in quella notte particolare da qualche cosa che lo avvolge, che vigila su di lui e gli da un senso di benessere indescrivibile.

Il carpista è umile, altruista e si sente tranquillo nell’afferrare con mano salda il calcio delle sue canne che non lo deluderanno mai, perché con loro c’è quel legame particolare che entra in moto ogni volta che ce n’è bisogno, è colui che quando lancia guarda lontano, sopra l’orizzonte e vede che il lago dove pesca è molto più esteso di quello che sembra, ed al dolce suono della sua canna in fase di lancio libera in aria insieme al piombo la sua voglia di essere, la sua voglia di provare altre mille volte quella sensazione e girandosi verso il verde vede quella piccola fogliolina che lo saluta vibrando con la dolce brezza del mattino.

Il carpista è colui che quando prende una carpa la guarda dentro nei suoi occhioni e la tratta con il massimo dei riguardi, carezzandola dolcemente prima di liberarla di nuovo nelle acque a cui appartiene.

Il carpista nella sua pesca è accompagnato dal suono stupendo del suo avvisatore che a qualsiasi ora del giorno e della notte gli fa presente che una carpa e’ venuta a trovarlo.

Il carpista è colui che quando ha finito una sessione, prima di salire in auto si gira indietro un’ultima volta per assorbire le ultime stupende energie che sta lasciando in quel posto per portarsele a casa.

Autore Massimo Amadori



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