Le boiles e la loro magia

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Secondo me per un carpista uno dei momenti piu belli è quando fa le boilies, quando ci si sveglia la mattina e con gli occhi socchiusi ancora dal sonno prepariamo il nostro ambiente magico, quello che ci permetterà di creare la nostra esca, la nostra stupenda boilies.

Prepariamo la tavola di rollaggio, montiamo l’ estrusore che colleghiamo alla nostra fonte di aria compressa, compressore o bombola, essenze, ingredienti particolari, farine dai profumi inebrianti e poi si parte.

I fattori principali che valutiamo prima di iniziare il tutto sono la stagione ed il posto in cui ci troveremo ad usare le nostre esche.

Si parte dal prepararsi il mix e pensare prima di iniziare se abbiamo bisogno di dargli un rinforzino, ad esempio qualche farina che invogli un pò di più il pesce a mangiare, o qualche seme in più per aumentarne la granulometria o altro. Poi si parte con le uova che frulliamo o sbattiamo a mano alle quali andremo ad aggiungere la nostra parte liquida, e li dobbiamo stare molto attenti, perchè anche se io sostengo che nella pallina quello che lavorano sono le farine e la loro meccanica, la parte liquida non è  meno importante in quanto è quella che da al pesce il primo segnale per mangiare la nostra esca.

Partiamo con un pò di emulsionante se vogliamo che per me non guasta mai, poi il nostro dolcificante, un attrattore in polvere (con gusto in base all’essenza che utiliziamo, pesce o frutta o spezie), un olio essenziale e la nostra famosa essenza, questa è la base secondo me che poi possiamo incrementare a nostro piacimento. Mescoliamo bene il tutto e poi lo uniamo al mix in modo graduale da ottenere un impasto omogeneo ed elastico, così facendo creiamo in nostro famoso salsicciotto pronto da inserire all’ interno del nostro estrusore, ricordiamoci sempre di battere sopra al salcicciotto con le mani nella fase finale per far uscire tutta l’ aria e se rimane un pò troppo morbido spolveriamolo con un pò di semolino o del mix stesso; facciamo riposare il tutto almeno 20 minuti in una busta di plastica e poi lo posizioniamo all’ interno del nostro estrusore e lo spariamo sulle tavole ottenendo le nostre boilies.

Una volta ottenute le nostre boilies andiamo a cuocerle, preferibilmente a vapore, così facendo l’esca non perde quasi niente della propria sostanza, formiamo un piano omogeneo nel cestello della pentola lasciando un pò di distanza tra le boilies, le quali mentre cuociono tendono a gonfiare. Dopo il tempo di cottura che noi avremo stabilito in base al mix, al diametro ed al tempo che le vogliamo tenere in pesca le togliamo e le mettiamo ad asciugare in un canovaccio per qualche minuto e poi le trasferiamo su una rete a maglie piccole per farle asciugare.

In tutto questo c’ è una cosa essenziale che farà funzionare le nostre palline, l’ energia positiva e la passione che ci metteremo nel realizzarle, dovranno essere palline fatte con il cuore e con la voglia di pescare, perchè se ne prendete una e la guardate bene, sì proprio la dentro vedrete le luci del lago e le vostre canne posizionate che vi aspettano, non vi occorre altro; questa è la magia delle boilies.

Autore Massimo Amadori



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