Zig Rig all’italiana:lo svolazzo


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Sinceramente non sò chi ha inventato lo zig rig e da quanto tempo questa tecnica viene adottata per la pesca alla carpa ma io ho conosciuto un personaggio noto da tutti come (il barba) che praticava la tecnica dello svolazzo già negli anni 90′. Quando nel 2002 ho incominciato a pescare a carpe frequentavo un paio di cave a pagamento dove non c’erano molte regole e il materassino non si sapeva neanche che esistesse e a che cosa potesse servire..

Quando decisi di andare a pescare al Lago Verde mi si aprì un mondo nuovo, fatto di regole e sicuramente più rispetto per il pesce…anche se in tutti i posti che si frequentano c’è sempre chi le regole si diverte a non rispettarle. Da lì il materassino è diventato parte della mia attrezzatura anche in cave dove non era obbligatorio.Frequentando questo lago ho conosciuto il barba, arrivava con la sua ape, le 3 cannine più vecchie di lui e non andava mai a casa in bianca, perchè quando il lago era fermo e nessuno catturava, lui ci dava di svolazzo e vai di mangiate.

Col tempo buona parte dei frequentatori del lago hanno adottato questa tecnica nei periodi che il pesce si ferma negli strati intermedi. Ho avuto l’occasione di provare questa semplice tecnica nell’Aprile del 2005 quando il gestore del lago mi chiese se volevo partecipare ad un enduro singolo di 2 giorni e io non mi sono fatta scappare l’occasione per provare anche questa esperienza.

Mi sono fatta 3-4 kg di boiles e che fatica fare i bigoli a mano perchè non avevo ancora la pistola. Sono andata a comperarmi un paio di confezioni di pop up in caso non mangiassero sotto, 5-6 piombi da 100gr e gli elastici per la fionda, perchè io non sapevo e non sò adoperare il cobra. La postazione non era delle più felici xchè era in una delle 2 spiaggine del lago con circa 4-5 metri a differenza dei 6-7 di altre poste più centrali, però non mi sono avvilita e ho incominciato a pasturare subito dopo aver lanciato le canne.

Come mi aspettavo il lago era fermo,non era per niente caldo,  e ci si era messa anche la pioggia a complicare il tutto. Dopo qualche ora decisi di provare lo svolazzo e lasciando i piombi scorrevoli da 100 feci 3 finali di 3 metri(la difficoltà stà nel trovare la lunghezza giusta e di solito si cerca di farlo più lungo per poterlo accorciare tagliando un 30/50cm alla volta a seconda della profondità del lago) e misi 3 pop up al mais. Era la lunghezza giusta perchè non smisi di lanciare boiles sulle tre canne e arrivarono le prime partenze.

Feci le mie 3-4 carpe a differenza dei miei vicini di pesca che pescando a fondo erano ancora fermi. La notte pescai di nuovo a fondo ma non vidi niente e al mattino verso le 6 mentre buona parte del lago stava dormendo io ricominciai con lo svolazzo e a lanciare boiles con la fionda(avevo la mano massacrata a forza di prenderci contro con ste cavolo di fascette) e feci altre catture tra cui una regina di 16kg che mi fece vincere il 2 premio.Terminai la gara al 7 posto con circa 70kg su circa 40 partecipanti.

Ci furono parecchi cappotti perchè molti non conoscevano o non volevano pescare così, il vincitore fece 2 quintali e tutti i pesci presi con questa tecnica. Lo zig rig è sicuramente un’evoluzione dello svolazzo e avendo il finale molto più corto crea meno difficoltà in caso di alberi con rami sulla postazione ed è molto più veloce la ricerca della profondità giusta. La differenza stà nel poter provare lo svolazzo in ogni momento perchè non serve niente di più di un piombo scorrevole, una girella, un amo e un esca galleggiante. Se non avete lo zig rig a portata di mano……provate lo svolazzo..

Fishing Lady Maurizia Coreggioli



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