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Manrico Succi Leonelli-Whity Pool Rig | Carpfishing Italia, la tua rivista tecnica sul carpfishing - carpmagazine.it

Whity Pool Rig

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Questo terminale sembra che prenda il nome da un famoso lago, il Whity Pool appunto, all’ epoca di proprietà di Maddocks. E’ un terminale abbastanza semplice da costruire, da utilizzarsi con boilies pop-up e veramente efficacie in termini di allamata, tanto che a volte le carpe sembrano allamate due volte.

Mi sono avvicinato a questo terminale sfogliando le pagine delle riviste specializzate e tra un racconto e l’altro mi rimase impressa l’ immagine di questo terminale un “po’ diverso” dal solito, con quella strana forma e posizione che assumeva in pesca; quindi non passò molto tempo prima di acquistare il materiale per realizzarlo, ovvero: guaina termorestringente(uso quella da 1,5mm/0,5mm), amo fox serie 5, stopper in gomma, e anellino inox medio.

Solitamente comincio legando l’amo ,con un palomar, al trecciato da 35 libbre dopodiché infilo la guaina termorestringente e la posiziono sull’ occhiello dell’ amo e aiutandomi con una molletta o una pinzetta le faccio prendere la curvatura giusta; a questo punto immergo il tutto in acqua bollente per far restringere la guaina affinché mantenga la forma data prima.

Utilizzo l’acqua bollente e non la fiamma libera per evitare danni al terminale. Fatto ciò procedo con la costruzione infilando il primo stopper dietro l’occhiello, poi a seguire l’ anellino inox e il secondo stopper che posizionerò all’ altezza dell’ ardiglione e il terminale è pronto. Ci resta solo da innescare una pop-up tramite un gommino e controbilanciare il tutto con un piombino intercambiabile specifico per le montature pop-up.

Questo è il mio secondo terminale preferito, dopo il senzanodo, che utilizzo in tutte le mie pescate e posso dire che una carpa o amur allamati con questo terminale difficilmente si slameranno. Voglio brevemente raccontarvi ciò che mi fece ulteriormente dare fiducia a questo terminale. Andai a pescare in una cava della mia zona e cominciai a vedere partenze quasi da subito, ma con il problema di tante ferrate a vuoto o slamate nei primi istanti di combattimento; allora cambiai tattica e alternai le pop-up alle boilies affondanti, con montatura classica e notai un miglioramento di allamate sulle pop-up, ma mancava ancora la “ciliegina sulla torta”, infatti avevo ancora troppe slamate. E qui entrò in gioco il Whity Pool e fu festa! Niente più slamate e addirittura l’ unica canna che rimase in pesca con boilies affondante non fu più considerata dalle carpe.

Autore Manrico Succi Leonelli



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