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Matteo Trapolari-Pop-Up Conosciamola meglio | Carpfishing Italia, la tua rivista tecnica sul carpfishing - carpmagazine.it

Pop-Up Conosciamola meglio

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La pesca con esche pop up che oggi sembra tanto diffusa e scontata, non lo era di certo molti anni fa.

In Inghilterra appare un personaggio molto noto ai giorni nostri: ROD HUTCHINSON. Fu lui, secondo le informazioni che sono riuscito a reperire, l’ideatore della pesca con esche staccate dal fondo. Probabilmente fu tra i primi a pescare con esche sospese dal fondo; all’epoca le più utilizzate erano carne e granaglie.

Rod, nei primi anni 80, inizia la sua carriera come produttore di boilies a livello commerciale, addirittura nel 1988 pubblica il suo secondo libro “carp now and then” dove parlerà in modo specifico delle esche pop-up e terminali annessi.

Nei primi anni 80 Mr Diedrich e Mr Winkwort capirono le potenzialità di vendita di queste boilies e diedero vita alla nota azienda “RICHWORT”.

Dobbiamo aspettare i primi anni 90 per poter acquistare le prime pop-up ready made: il resto è storia recente.

PERCHE’ VIENE ASPIRATA?

Ci sono teorie contrastanti tra loro: alcuni spiegano come la carpa aspiri la nostra pop-up più per curiosità che per effettiva necessità alimentare(fame). Detto questo mi viene spontaneo il fatto di dare ragione alla prima teoria: la curiosità, in quanto spesso utilizzo le imitazioni galleggianti di boilies di casa nash “le mutant” che non sono altro che palline di gomma galleggiante, innescandole come una comune e più profumata pop-up classica e vi posso garantire che le catture non mancano.

La carpa non abbocca solamente se viene attratta dai segnali di cibo disciolti dalla boilie e quindi ingannata dal fatto che si trovi realmente di fronte ad un’offerta di cibo, ma anche per pura curiosità.

Sono solamente considerazioni personali, siete liberi di darmi ragione o torto.

Per non sapere nè leggere nè scrivere, mi viene da pensare che una pop-up completa deve soddisfare la carpa in maniera totale; dobbiamo riunire i due fattori determinanti: curiosità ed attrazione…a voi la scelta!

Generalmente le boilies pop-up ready made non contengono carboidrati, proteine ecc.ecc, ma solo aroma e mix con ingredienti che le consentono di galleggiare.

Volendo possiamo formulare una boilie pop-up self made con:

80% MIX BASE ( il nostro,usato per le boilie affondanti da pastura)

10% CASEINATO DI SODIO

10% GOMMA ARABICA

Questa boilie sarà sicuramente più simile alle nostre palline da pastura e forse più performante.

Le due teorie, se pur contrastanti tra loro, sono ugualmente efficaci! Non vi resta che provare.

QUALE SCEGLIERE?

In commercio esistono centinaia di aziende che producono esche pop-up di diametro, colorazione e aromatizzazione diverse tra loro.

La pop-up lavora egregiamente solo quando l’intera tessitura della boilie assorbe e filtra l’acqua.

Dopo averla lasciata in immersione per un pò di tempo, rompiamo la boilie: se vediamo che al suo interno è completamente asciutta, sta a dimostrare che la pop-up in questione non ha ancora lavorato a dovere e quindi meno efficace.

Questo trucco può essere di aiuto per selezionare tra le centinaia di aziende, quelle che commerciano boilie di maggior qualità rispetto ad altre, o semplicemente che impiegano più tempo ad entrare in pesca.

Considerato che sono un semplice carpista come voi, e non un promoter o tester di qualche azienda, non ho nessun interesse a parlare bene di un’azienda piuttosto che un’altra.

Voglio solo riportarvi le mie esperienze personali e le pop-up con cui mi sono trovato bene: le dd bait della prologic: le uso con costanza e fiducia in tutti gli specchi d’acqua; le air ball di casa nash:ottime anche loro. Ultimamente utilizzo molto volentieri anche le gulp carp di berkley e vi devo dire che funzionano alla grande!!!

Detto questo ci sono molte altre aziende che producono esche di ottima qualità, ma ripeto: è solo la mia esperienza e si sa: noi carpisti abbiamo le nostre convinzioni e le nostre preferenze.

TERMINALE E INNESCO

Mentre prepariamo un terminale per esche galleggianti, dobbiamo essere molto precisi e minuziosi nella fase di preparazione, per il semplice motivo che il nostro terminale è sospeso qualche centimetro sopra il fondale; quindi più visibile. In fase di aspirazione, se tutto è calcolato e proporzionato a dovere, l’esca schizzerà in bocca al pesce e noi sentiremo la tanto attesa partenza.

Diversamente, la carpa avrà tutto il tempo per rendersi conto dell’inganno e rigettare il terminale.

Per una buona presentazione galleggiante, si consiglia di utilizzare trecciati morbidi e, se guainati, speliamo i centimetri subito dopo l’occhiello (il capello) per ottenere maggiore mobilità dell’innesco.

Di montature pop-up ne esistono di tutti i tipi e per tutti i gusti! Quelli che uso con maggior fiducia sono i blow-back rig (per snow-man), il 360 rig e il mio preferito in assoluto è il d-rig.

La distanza a cui devono rimanere dal fondo le pop-up è a vostra discrezione: dipende dal tipo di fondale che vi trovate di fronte: alghe, fango, ecc. ecc….

Se siete in presenza di fondale duro staccate dal fondo quel tanto che basta per fare lavorare in posizione verticale e corretta l’amo.

Per concludere, usate le boilies pop-up in tutte quelle situazioni dove riterrete più idoneo l’utilizzo dell’esca sospesa.

Molti carpisti italiani snobbano l’esca pop-up per pigrizia o per scarsa conoscenza di essa.

Ricordiamoci che le pop-up hanno permesso di portare a guadino alcuni degli esemplari più grandi mai catturati. Non cerchiamo terminali ed esche impossibili: la semplicità nella pesca,come nella vita, paga sempre ricordiamolo!

Autore Matteo Trapolari

Angler Matteo Trapolari


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