lL nodo senza nodo

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Questo terminale è tanto semplice quanto efficace. E’ da diversi anni che lo uso e posso dire che non mi ha mai tradito. Per realizzarlo serve davvero poco infatti bastano uno spezzone di trecciato per terminali e un amo, possibilmente con occhiello piegato all’ interno.

Tendenzialmente lo uso con ami del 2 e del 4 che scelgo in base al diametro dell’ esca. Più precisamente con boilies del 16/18 uso la misura 4, mentre con boilies 21/24 uso la misura 2, avendo solo l’ accortezza di allungare il “capello” per le boilies di diametro maggiore. Per il terminale prendo uno spezzone di treccia di circa 30cm e tenuta di 35 libbre.

Procediamo ora alla realizzazione, aiutandoci anche con la sequenza fotografica: prendiamo lo spezzone di treccia e facciamo un piccolo cappio ad una estremità (dove andrà la boilies), prendiamo la boilies e la inneschiamo e facciam passare il capo opposto della treccia nell’ occhiello dell ‘ amo; dopodichè portiamo la boilies a circa 4/5mm dalla curvatura dell’ amo e cominciamo ad avvolgere le spire dall’ occhiello verso la curva arrivando all’altezza dell’ ardiglione, o comunque tra punta ed ardiglione, in quanto stringendo le spire e serrando il nodo, tutto si sposterà sopra la punta dell’ amo.

Quando chiudiamo il nodo cerchiamo di aver l’ accortezza di far passare la treccia dall’ esterno dell’ occhiello verso l’ interno, per avere un miglior effetto ferrante (tipo “line aligner”) e bagnamo con un pò di saliva il nodo prima di serrarlo per evitare danni. All’ altro capo del terminale faremo un semplice nodo ad otto a circa 15/20cm dall’ amo e il terminale è pronto per catturare carpe ed amur.

Un ulteriore accessorio che uso per fare modifiche veloci(es: doppia boilies del 16) o piccole correzioni(es: capello un pò corto) è lo stopper extender, il kit comprende tre misure diverse per sopperire a tutte le problematiche(vedi foto).

Autore Manrico Succi Leonelli



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2 commenti su “lL nodo senza nodo”

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