La Fermentazione

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La fermentazione è un insieme di processi chimici di demolizione degli zuccheri, operata da «fermenti» che comprendono muffe, lieviti e batteri.

Le tecniche per ottenere, tramite la fermentazione, vantaggiose trasformazioni degli alimenti (bevande alcoliche dalle sostanze zuccherine della frutta e dei cereali, aceto dall’alcol, yogurt e formaggio dal latte, ecc.) sono antichissime.

Questi processi, oltre a modificare parzialmente la composizione chimica ed il gusto degli alimenti, ne aumentano la conservabilità, la digeribilità, il contenuto di vitamine e di amminoacidi, determinando la formazione di acidi che inibiscono lo sviluppo di microrganismi; gli eventuali componenti tossici o i fattori antinutrizionali vengono inattivati o distrutti.(Fonte www.leziosa.com)

Fatta questa breve introduzione, ci potremmo chiedere: ma a noi carpisti, perché dovrebbe interessarci questo argomento? Perché potrebbe tornarci utile?

Cominciamo in ordine, dicendo che i batteri svolgono un ruolo vitale affinché la carpa possa alimentarsi in modo completo e corretto, poichè il suo tratto digestivo risulta inefficiente rispetto al nostro e non le permette di assumere tutti i nutrienti essenziali che noi inseriamo nelle nostre boiles.

Se potessimo osservare ed esaminare il tratto digestivo di una carpa, potremmo  riflettere su quali siano le principali fonti di cibo acquatico dalle quali essa trae nutrimento, anche se per farlo dovremmo avere uno stomaco forte poiché trattasi di chironomus, larve di mosca carnaria, lumachine, cozze e gamberetti.

Come dicevamo i batteri prodotti dalla fermentazione, non fanno altro che attaccare queste fonti proteiche demolendole nel senso che verranno mangiate dai batteri e quindi trasformate in sostanze predigerite e più facilmente assimilabili dalla carpa. Possiamo citare per capirci meglio il cibo per i cani o le classiche scatolette che diamo in pasto al nostro gatto, all’interno di questi alimenti ci sono diversi tipi di batteri ed enzimi che migliorano il contenuto di batteri e di aminoacidi rendondole allo stesso tempo più digeribili, inoltre una volta messe in bocca queste sostanze aumentano la salivazione e quindi stimolano maggiormente l’appetito.

Questi batteri a loro volta producono importanti enzimi (la cui parola deriva dal greco e significa nel lievito), i quali hanno un ruolo davvero importante legato alla digestione negli animali.

Enzimi come le amilasi e le proteasi sono in grado di ridurre le macromolecole (nella fattispecie amido e proteine) in unità semplici (maltosio e amminoacidi), assorbibili dall’intestino. In alcuni casi gli enzimi necessari alla digestione possono essere prodotti da organismi ospiti del tubo digerente: nei ruminanti, ad esempio, la cellulasi necessaria alla degradazione della cellulosa è prodotta da alcune specie batteriche. L’azione di questi enzimi deve farci riflettere su come è possibile aumentare in modo esponenziale il potere attrattivo delle nostre boiles fatte in casa.

 

Ingredienti come il lievito trattato enzimaticamente , il CLS(liquore di grano) anche nella sua forma in polvere ottenuto dalla macerazione del mais o il Belanchan (gamberetto fermentato), rappresentano ottimi ingredienti che vanno a potenziare l’efficacia delle nostre esce. Infatti contengono proteine alimentari trasformate in forme più digeribili da enzimi batterici.

 

Detto questo, rispondiamo adesso alla seconda domanda, parlando di un sistema che potremmo provare all’interno delle mura domestiche e con il permesso obbligatorio delle nostre mogli o fidanzate, mediante il quale è possibile potenziare il contenuto di vitamine ed aminoacidi delle nostre boiles rendondole allo stesso tempo maggiormente digeribili.

Procedura:

Scaldate 250 ml d’acqua in un pentolino e portatela sotto il punto di ebollizione.

Aggiungete un cucchiaino pieno di comune zucchero o di zucchero di canna, 3 ml di melassa o di miele, mescolando il tutto fino a completo scioglimento.

Lasciate raffreddare la soluzione fino a quando toccando il pentolino non vi scotterete al tatto.

Aggiungere circa 25 grammi di lievito di birra secco alla soluzione.

Aggiungere 1  cucchiaio di bicarbonato  per accelerare il processo.

A questo punto potrete aggiungere i vostri attrattori liquidi che più preferite inserendoli nelle dosi relative a 500gr di mix(per capirci)

Mescolate il tutto in modo omogeneo e versate il composto in un contenitore con tappo a vite adatto a contenere il nostro liquido da 250ml circa.

Aggiungete  le vostre boilies da innesco, ed assicuratevi che siano coperte dal liquido.

Versate una piccola quantità di un olio a vostra scelta sulla superficie del liquido fino a creare uno strato sottile a coprire.

Avvittate il coperchio senza chiuderlo completamente poichè potrebbe esplodere a causa dell’anidride carbonica che si verrà a generare ed inoltre l’aria trasporta i batteri che ci occorrono per avviare il tutto.

Riponete il contenitore in un luogo caldo ed asciutto sprattutto nella stagione Invernale poichè la fermentazione necessita di una certa temperatura minima per innescarsi.

Nel momento in cui vedrete il formarsi di una schiuma bianca proprio come quando facciamo il nostro caro mais, vorrà dire che il processo fermentativo è cominciato.

Dopo due giorni, le nostre esche saranno pronte all’uso. Gli ingredienti che avremo inserito saranno stati digeriti e noteremo che le nostre boiles saranno anche più morbide, questo ultimo fattore dipende dal mix impiegato e da quanto tempo sono state tenute nel nostro liquido.(quindi occorre fare delle prove!!!) , naturalmente troppo tempo sarà deleterio rendendo le boiles non adatte ad essere innescate.

Quando decideremo di andare a pescare dovremmo prelevare le boiles dal liquido ed inserirle in un contenitore termico preriscaldato affinché i batteri possano continuare a vivere,  rendendo le nostre boiles super attrattive. Il resto del liquido possiamo versarlo in una bottiglia di plastica e conservarlo in frigorifero, quando ci occorrerà nuovamente lo riscalderemo e lo utilizzeremo per potenziare altre boiles.

Per finire consiglio l’applicazione di questo procedimento a mix con medio-alto contenuto di proteine di origine animale e quindi inserendo nel nostro mix caseine, fegato in polvere, farina di pollame, farina di emoglobina, farina di pesce, ecc…. e rollando palline da 30mm.

Buona sperimentazione e non fatevi cacciare di casa!!!

 

 

Ecco le nostre poche boiles da 30mm predigerite in casa e pronte per essere innescate

 

 

 

 

 



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2 commenti su “La Fermentazione”

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