Meteor Shell Life Boiles 18mm

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Recensione CCMOORE: Create usando esattamente gli stessi ingredienti della versione congelata, l’unica differenza è data dalla sostituzione di una piccola quantità di uovo liquido con una percentuale di stabilizzatore al pesce.

CC Moore & Co Ltd hanno inserito in queste boiles  Meteor una ricca percentuale di fegato, proteine ​​della carne, lieviti, emoglobina, proteine ​​idrolizzate animali e Robin Red, al fine di creare un esca superiore dal forte odore di carne speziata, che entrano i pesca velocemente e permettono catture tutto l’anno.
Con un contenuto basso di oli, un elevato grado di digeribilità e una impressionante  quantità di estratti naturali, hanno fatto di queste boiles un successo enorme sia nel Regno Unito che all’estero.

La parte liquida utilizzata incorpora Fegato liquido, Red Venom, Frankfurter, Scopex, proteine ​​idrolizzate di carne, lieviti ed enzimi attivi liquidi, la solubilità delle esche finite è davvero elevata e permette alle boiles di veicolare al massimo le sostanze liquide attrattive una volta in pesca.

 

Recensione

CarpMagazine.it

 

Questa tipologia di boiles può essere impiegata tutto l’anno ma noi preferiamo impiegarla soprattutto da Ottobre fino alla fine dell’Inverno. Questa nostra scelta di impiego scaturisce dalla tipologia delle sostanze liquide e facenti parte della parte secca che va a comporre il mix delle Meteor. Infatti come è stato già scritto nella recensione CCMOORE, tra attrattori liquidi presenti abbiamo il Red Venom, Fegato Liquido e aroma liquido di salsiccia speziata.

Notiamo quindi la forte presenza di alcaloidi sia in forma liquida che grazie anche alla presenza del Robin Red, inoltre proteine di origine animale come quelle del fegato e una serie di spezie miste che proprio con acque fredde vanno a stimolare fortemente il metabolismo della carpa, invogliandola ad alimentarsi.

La poca presenza di uova in forma liquida, sostituite da stabilizzatori e binder come l’emoglobina e il diametro da 18mm, costituiscono tutti fattori che   aumentano in modo esponenziale  la solubilità finale dell’esca, permettendole di lavorare al massimo anche con acqua inferiore ai dieci gradi.



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