L’influenza della luna

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Prima di essere un carpista, pescavo in mare e prima di ogni uscita di surfcasting o rockfishing, mi annotavo su un piccolo block notes gli orari di culmine di alta e bassa marea nell’arco delle ventiquattro e la fase lunare in corso. La famosa teoria “solunare” nasce sin dagli anni trenta grazie ad un americano di nome John Alden Knight che dopo una laboriosa ricerca effettuata grazie alla raccolta di dati pervenuti dai risultati della pesca di moltissimi pescatori permise di individuare i giorni migliori per la pesca.

Un aspetto che magari ancora qualcuno non considera e che la teoria solunare trova applicazione non solo nella pesca in mare ma anche nelle acque dolci e nel nostro preciso caso nel carpfishing. Diciamo subito che secondo  questa teoria i giorni più proficui sono quelli a cavallo e subito dopo le fasi di luna nuova, per interderci quella che sui calendari viene indicata tutta nera.

Questo avviene poichè nella fase di luna nuova sole, luna e terra si trovano allineati (in sigizie), quando invece si trovano in quadratura, ossia durante e dopo i quarti lunari, i pesci sono molto meno attivi e poco voraci. Inoltre sempre secondo la teoria di Knight anche durante la stessa giornata si verificano periodi di attività diversa, infatti il momento più propizio dovrebbe corrispondere alla posizione della luna rispetto al meridiano più vicino al punto dove ci si trova a pescare.

Queste regole vanno applicate preferibilmente quando non si manifestano improvvisi mutamenti atmosferici. In rete esistono diversi software anche in versione per cellulari che svolgono questo lavoro e medianti i quali possiamo conoscere con largo anticipo le condizioni di luna  che saranno presenti al momento della nostra sessione di pesca. Concludo dicendo che, per esperienza personale, pescando in fiume in presenza di luna nuova ho avuto belle sorprese e non una sola volta.

Autore Donato Corrente



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