Pasturare in acqua corrente


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Prima di spiegarvi il mio metodo di pasturazione, occorre fare alcune sostanziali premesse. Su questo argomento esistono diverse scuole di pensiero ed ognuno di noi ha le proprie convinzioni, ciò non toglie che, a mio avviso, bisogna rispettare alcuni punti fermi che non possono essere non considerati. Quando si parla di pasturazione in fiume bisogna fare una distinzione obbligatoria: pasturazione in fiumi di minore portata o canali e pasturazione in fiumi di grande portata come ad esempio il fiume Po.

Nei fiumi cosidetti “minori” come potrebbe essere nel mio caso l’Adda o nei canali troveremo un ambiente dove il carpista anche non tanto esperto di pesca in fiume potrà comunque ottenere dei buoni risultati. In questi ambienti si può anche parlare di pasturazione a lungo termine, poichè lungo il corso del fiume o del canale troveremo sicuramente zone con evidenti legnaie, sassaie, anse, (non che in fiumi più grossi non esistano, ma sono sicuramente inferiori di numero). In questi punti strategici, possiamo impostare una pasturazione con boiles a base di un ottimo birdfish mix, che racchiude in se le caratteristiche migliori sia dei birdfood che dei fishmeal.

La pallina che otterremo sarà sia abbastanza veloce ad entrare in pesca e quindi accettata fin da subito dalla carpa, ma aspetto più importante per noi e che nel tempo verrà considerato dalla carpa un alimento di valore. Altro aspetto importante è quello che la corrente in questi fiumi di minore portata o meglio ancora nei canali non comporterà un grosso ostacolo, poichè sarà sempre inferiore a fiumi di portata ed estensione maggiori.

Detto questo, posso dire che, occorre effettuare una pasturazione a lungo termine solo dove notiamo “le zone calde” che vi ho elencato prima, altrimenti per sessioni di uno o due giorni al massimo, limitiamoci a pasturare un tratto di sponda di almeno 50 metri, partendo con un quantitativo minore di boiles e maggiore di granaglie dal punto a monte dello spot prescelto e avvicinandosi sempre più alla zona effettiva di pesca aumentando il quantitativo di boiles e diminuendo quello delle granaglie, in modo da confondere ulteriormente le nostre amiche carpe con le boiles da pastura a quelle innescate sui nostri rigs.

Parlando invece di fiumi come il Po, sempre a mio modesto parere, effettuare pasturazioni a lungo termine non ha tanto senso, poichè negli ultimi anni soprattutto il meteo non è stato tanto favorevole, provocando diverse piene che hanno sconvolto le caratteristiche del fondale più di una volta. La portata d’acqua imponente, l’estensione da una sponda all’altra e la fortissima corrente  fanno il resto, tanto da non permetterci a volte di rimanere correttamente in pesca. Infatti i vari branchi di carpe sempre in movimento possono addirittura non passare più dal nostro spot oppure passarci anche a distanza di mesi.

Considerando questi pochi ma fondamentali aspetti e inglobando anche la massiccia presenza di cibo naturale presente, possiamo tranquillamente dire che in questo ambiente la migliore pasturazione da impiegare  è quella che si basa sul breve periodo a base prevalentemente di boiles dure da 20 e 24 mm, le granaglie preferisco utilizzarle in ambienti più ristretti. Per attuarla utilizzeremo un classico birdfood mix speziato che avremo cura di utilizzare per creare non le classiche boiles rotonde, ma andremo ad impiegare un beccuccio di forma quadrata in modo da estrudere salsicciotti di forma quadrata che poi andremo a tagliare in tanti quadratini con un coltello.

Operando in questo modo, saremo più veloci nel produrre le quantità necessarie e non sono poche, ma la forma quadrata ci aiuterà nel non favorire il rotolamento sul fondo delle nostre esche. Avremo anche l’accortezza di mantenere da parte un pò dello stesso mix utilizzato per le boiles quadrate che modelleremo per formare delle mattonelle dalla forma quadrata o rettangolare da lanciare sempre a monte dei nostri inneschi ad inizio sessione e dopo la prima cattura.

Le mattonelle d’impasto a causa della corrente si sgretoleranno gradualmente rilasciando una scia olfattiva uguale a quella delle nostre boiles. Con questo sistema ho avuto ottimi risultati bloccando i branchi di carpe che transitavano sul mio spot di pesca. Ognuno di noi ha le sue teorie in merito, ma penso che sarete d’accordo con me che la stessa pasturazione impiegata in piccoli fiumi e canali non può essere adottata anche in ambienti particolari come il grande fiume, dove una pasturazione a breve termine, adottando gli stratagemmi detti prima, risulta essere più proficua rispetto ad una classica e più costosa pasturazione  a lungo periodo.

Autore Donato Corrente



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Informazioni su Donato Corrente

Il 1° Magazine del CarpFishing fondato e sviluppato da Donato Corrente, maratoneta, Istruttore di Triathlon, free angler, blogger ed articolista su Carp&Cat

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